Aggiornamento del 18 aprile 2021

Aggiornamento del 18 aprile 2021

🇮🇹   Numeri incoraggianti, con qualche zona ancora in difficoltà, ma nessun allarme importante. Avanti così.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 12694 i nuovi positivi, su 230116 tamponi (5.5%) e 81308 persone testate (15.61%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 14332 nuovi positivi al giorno, ossia -174 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -66).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -1.2% (ieri era -0.4%, il giorno prima -1.8%, prima ancora -1.8%, -7%, -15.4%, -24.9%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Molise (+45.3% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Basilicata (+26.6%), Campania (+19.3%), Calabria (+19.1%), Sicilia (+15.3%), Sardegna (+14.2%), Puglia (+3.9%), Toscana (-1.3%), Trento (-1.7%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 168 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Valle d’Aosta, con 249 casi, seguono Puglia (245), Campania (234), e Basilicata (221). L’incidenza più bassa è in Bolzano, con 71 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi -452 RICOVERI, -29 TERAPIE INTENSIVE, e 251 DECESSI.

Abbiamo attualmente 23648 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 36% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -515 pazienti al giorno (era -169 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -13.2%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -29 pazienti, con 163 ingressi e 192 uscite (ieri sono stati 163/189, il giorno prima 199/250). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -9.3% (ieri era -9.7%, il giorno prima -11%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 3311, pari al 36% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -39 pazienti al giorno (era -17 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -7.6%.

In media abbiamo avuto in Italia 382 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 426 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -10.3% (ieri era -7.6%, il giorno prima -7.5%, prima ancora -7.1%, -3.9%, +7%, +1.4%).

In sette giorni abbiamo avuto 4.48 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 15099777 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159

🔵    La discesa, ancora appena accennata stasera nelle variazioni percentuali sui 7 giorni, prelude probabilmente a un calo più rapido che osserveremo nei prossimi giorni. La curva di incidenza di fatto ha già ripreso a scendere bene, e anche la situazione delle singole zone non desta particolare preoccupazione.

Nelle aree del Nord Italia, tutte le Province del Triveneto sono verdi nella nostra mappa (salvo Trieste che ancora non si decide), come pure l’Emilia-Romagna (salvo Forlì-Cesena, prima a salire e ultima a scendere, ma ora anche lei in buon calo). Anche la Lombardia è mezza verde e sta complessivamente migliorando rapidamente, come pure le ultime Province del Piemonte, incluse Asti e Cuneo, tornate arancioni, e in calo veloce. Nessun allarme dalla Valle d’Aosta, né dalla Liguria, dove Imperia e Savona restano più alte, ma in diminuzione, e il fenomeno non si è allargato a levante.

Il Centro Italia è pure gradualmente migliorato in questi giorni: le Province delle Marche stanno superando la soglia e tornando verdi, così come quelle della Toscana, lentamente, con la sola eccezione di Prato, per i focolai che sappiamo, che resta a quota 300 (e ora torna arancione). Non credo ci saranno grandi differenze tra l’arancione e questo pallido rosso, poco percepito e molto sofferto, ma staremo a vedere. Le province del Lazio stanno pure tornando sotto soglia (Latina sarà probabilmente l’ultima), mentre Umbria, Abruzzo e Molise viaggiano già da un po’ in buone acque.

Più a Sud le cose sembrano meno stabili, ma anche qui non vediamo motivi di particolare allarme. La situazione campana resta un po’ in bilico, non ancora decisa a scendere davvero, ma nemmeno in crisi reale, né sui numeri ospedalieri, né per aumenti di contagio, che anzi paiono a plateau, e ci aspettiamo di veder calare finalmente nella prossima settimana, come già mostrano di fare Benevento, Salerno e Avellino, speriamo a breve anche Napoli e Caserta.

Ancora largamente in rosso la Puglia, ma il trend appare favorevole e non vedo situazioni critiche, salvo Taranto, sempre sorvegliata speciale (oggi Provincia più alta di tutte, con 320 di incidenza), che confidiamo cominci a scendere pure lei in settimana.

Anche le Province di Basilicata e Calabria mostrano segni di miglioramento, con l’unica eccezione di Reggio Calabria, in salita (mentre per fortuna Cosenza e Crotone sono in fase calante, da oltre quota 200, non certo sostenibile a lungo in quella Regione). In Sicilia, solo l’area di Palermo, ancora in rosso fino a Giovedì, è decisamente sopra la soglia, ma ora in calo (e teniamo d’occhio Catania). Infine in Sardegna, di cui molto si è parlato, la provincia di Nuoro sta scendendo rapidamente mentre Cagliari è ancora un po’ a plateau, ma con livelli ancora non preoccupanti.

E’ molto importante, come capirete, che nei prossimi giorni si confermi il trend di discesa, per arrivare alle date di riapertura con livelli di circolazione virale meno sostenuti. Non tanto per le riaperture in sé, che appaiono molto graduali e poco impattanti, quanto per il concreto rischio che si generino fenomeni di liberazione collettiva, in parte più che comprensibili, ma ancora privi di sufficienti reti protettive (il vaccino, in primis).

Anche la ricettività ospedaliera, che è essa stessa un paracadute, per certi versi, è ancora in gran parte satura, e avrebbe semmai bisogno di liberare risorse per le altre malattie, che attendono da troppo tempo.

Però il messaggio ottimista non va sciupato con eccessive ansie. Diciamo da mesi che la primavera saremmo usciti dal tunnel, e non abbiamo mai cambiato idea. La svolta sta per cominciare, e deve dare a ognuno di noi lo stimolo migliore per riprendere da subito coraggio, e fare progetti per la nostra vita, sospesa tanto a lungo. Di questo abbiamo soprattutto bisogno: di fiducia nel futuro e voglia di ricominciare. Affronteremo queste prossime settimane con le giuste cautele (e noi terremo d’occhio tutti i numeri!), ma dobbiamo da subito abbracciare con forza uno spirito nuovo, che pensavamo perduto. Coraggio, ci siamo.

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
3870131 pazienti COVID-19, di cui 3248593 guariti, 504611 attualmente positivi (23648 ricoverati in reparto, 3311 in Terapia Intensiva, 477652 in isolamento domiciliare), e 116927 pazienti deceduti.