Aggiornamento del 16 Novembre 2020

Aggiornamento del 16 Novembre 2020

🇮🇹   Lenta fase quasi orizzontale della curva complessiva, con molte zone già in discesa e altre ancora indietro. Buone notizie dai carichi ospedalieri, ancora non dai decessi.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 27354 i NUOVI POSITIVI, su 152663 TAMPONI (17,9%) e 89082 PERSONE TESTATE (30,71%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 35074 nuovi positivi al giorno, ossia +2391 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +2523).
La variazione dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +7,3% (ieri era +7,8%, il giorno prima +8,5%, prima ancora +13,8%, +16%, +18,7%, +20,8%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi casi rimane costante, se negativo significa che la curva è in discesa).

Siamo a 410 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 291, Francia: 424, Regno Unito: 251, Germania: 154, Paesi Bassi: 254, Belgio: 381, Austria: 521, Svezia: 256, Romania: 293, Portogallo: 355, Polonia: 439, Rep.Ceca: 556 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 16/11/2020).
Tra le Regioni italiane si segnalano: Valle d’Aosta: 789; Bolzano: 779; Piemonte: 649; Lombardia: 590; Toscana: 446; Umbria: 443; Liguria: 437; Veneto: 435; Campania: 435. Gli incrementi maggiori rispetto ai sette giorni precedenti si registrano in Puglia (+39,2%), Abruzzo (+29,2%), Sicilia (+27,1%), Emilia Romagna (+24,4%), Sardegna (+23,5%), Basilicata (+21,4%), Friuli VG (+21,2%), Valle d’Aosta (+20,3%), e Marche (+17,4%).

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora si alzano anche per via dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Viceversa, da qualche giorno alcune Regioni hanno cominciato a mettere nel conto dei tamponi anche i test antigenici rapidi, o alcuni di essi, per cui il dato appare al momento del tutto inaffidabile.

💊  Oggi +489 RICOVERI, +70 TERAPIE INTENSIVE, e 504 DECESSI.

Abbiamo attualmente 32536 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 112,2% del valore di picco (29010 il 4 aprile) e al 52% dei posti letto attualmente disponibili (62204, fonte: AGENAS, aggiornamento 13/11/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +700 pazienti al giorno (era +1114 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stato +17,7%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -37,1% (ieri era -25,6%, il giorno prima -12%, prima ancora -1,5%, -9,3%, +2,7%, +5%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi ricoveri è costante, quando è negativo significa che si riduce).

I pazienti in TERAPIA INTENSIVA sono complessivamente 3492, pari al 85,8% del massimo valore raggiunto (4068, il 3 aprile) e al 37% dei posti letto attualmente disponibili (9476, fonte: AGENAS, aggiornamento 13/11/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei pazienti in Terapia Intensiva è stata di +92 pazienti al giorno (era +118 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stato +22,6%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -22,2% (ieri era -16,9%, il giorno prima -15%, prima ancora -7%, +5,3%, +4,4%, -8,4%).

In media abbiamo avuto in Italia 569 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 384 nei sette giorni precedenti.

In sette giorni abbiamo avuto 6,66 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 5,2, Francia: 5,6, Regno Unito: 3,9, Germania: 1,2, Paesi Bassi: 3,05, Belgio: 11,15, Austria: 3,2, Svezia: 0,85, Romania: 4,8, Portogallo: 4,05, Polonia: 6, Rep.Ceca: 13,05 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 16/11/2020).

📊   Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ULTIMI 30 GIORNI.

🔵  La situazione di questi giorni si potrebbe ridurre a questo gioco di parole: aumentano le province che calano, e calano quelle che aumentano. Detto un po’ più chiaramente: il numero delle province italiane che sono già nella fase calante del contagio sta aumentando ogni giorno (nelle mappe dei pianeti alle slide 17 e 18, ho tracciato la linea dell’aumento 0%, per identificarle più facilmente, al di sotto di essa), mentre si riduce il numero delle province che ancora devono arrivare al punto di massimo contagio (aumento 0%, appunto). Queste ultime tuttavia prevalgono ancora, se pur di poco (e sempre meno), per cui il numero complessivo dei nuovi positivi su 100.000 abitanti in 7 giorni è ancora a 410, e la curva mostra complessivamente un andamento lentissimo, pressochè orizzontale, in questi giorni. L’avevamo anticipato che non sarebbe stata un’inversione acuta, e d’altronde l’obiettivo di “appiattire la curva” prevede esattamente questo effetto. Ma raccomando di non perdere la fiducia per questa pausa di sospensione, che potrebbe durare ancora un po’: qui a Milano – una delle province che hanno già segno meno – il calo è visibile. Negli ospedali si avverte anche un po’ meno pressione dall’esterno (i numeri dei ricoveri, sopra esposti, sono oggi particolarmente incoraggianti), anche se internamente la gestione dei molti malati è davvero complessa. Ma ce la faremo: ho fiducia ormai che i rischi di sovraccarico stiano riducendosi, e che anche la stessa lentezza della curva, pur con numeri elevati, dia il tempo per le contromosse. Niente di ordinario, sia chiaro: siamo in vera emergenza, e nulla di quello che sta avvenendo è lontanamente paragonabile ad una situazione di routinaria gestione ospedaliera. Ma le scene di Bergamo sono lontane, stiamo assorbendo il colpo.

Nel frattempo, mi giungono, dopo il post del 13 novembre, ulteriori testimonianze di come le regole della guarigione dei positivi a 21 giorni siano disattese, per ostinata adesione ai vecchi protocolli, ignoranza della materia o non so cos’altro. Di fatto è del tutto inaccettabile che vi siano direzioni ospedaliere che ancora richiedono la negativizzazione del tampone come requisito per la dimissione dei pazienti, quando le condizioni cliniche (assenza di sintomi da 7 giorni) le consentono. Queste sono norme del Ministero, vigenti e pubblicate, non nostre idee (che sarebbero anche più spicce, e lo sapete). Il carico ospedaliero si ridurrà certo per la minore affluenza di pazienti in ingresso, ma non basterà se non vi sarà contemporaneamente liberazione dei posti letto veloce quanto la malattia – e non la burocrazia – consente.

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1205881 pazienti COVID-19, di cui 442364 guariti, 717784 attualmente positivi (32536 ricoverati in reparto, 3492 in Terapia Intensiva, 681758 in isolamento domiciliare), e 45733 pazienti deceduti.