Aggiornamento del 16 marzo 2021

Aggiornamento del 16 marzo 2021

🇮🇹   Prossimi al plateau in molte zone, e le prime Province cominciano a scendere.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 20396 i nuovi positivi, su 369375 tamponi (5.5%) e 108868 persone testate (18.73%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 22544 nuovi positivi al giorno, ossia +1748 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +2005).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +8.4% (ieri era +9.8%, il giorno prima +9.5%, prima ancora +11.6%, +13.7%, +14.7%, +15.2%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Valle d’Aosta (+114.6% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Calabria (+42.4%), Veneto (+29.6%), Friuli VG (+26.9%), Piemonte (+18.2%), Lazio (+16.9%), Puglia (+16.5%), Sicilia (+13.7%), Toscana (+7.3%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 265 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Friuli VG, con 452 casi, seguono Emilia Romagna (433), Marche (346), e Piemonte (344). L’incidenza più bassa è in Sardegna, con 42 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi +760 RICOVERI, +99 TERAPIE INTENSIVE, e 502 DECESSI.

Abbiamo attualmente 26098 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 40% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +529 pazienti al giorno (era +403 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata +16.5%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di +99 pazienti, con 319 ingressi e 220 uscite (ieri sono stati 243/168, il giorno prima 243/143). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del +16.7% (ieri era +18.3%, il giorno prima +22.4%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 3256, pari al 36% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di +71 pazienti al giorno (era +61 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata +18.1%.

In media abbiamo avuto in Italia 360 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 313 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +15.1% (ieri era +11%, il giorno prima +13.1%, prima ancora +11.2%, +12.2%, +10.5%, +10.5%).

In sette giorni abbiamo avuto 4.23 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 6883378 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159

🔵  Ricorderete che nella seconda ondata, quando all’inizio di novembre, con notevole ritardo, facevano la loro comparsa le fasce a colori, qui da settimane si seguiva la discesa delle variazioni percentuali sui 7 giorni, indice che ci rassicurava, come oggi, sull’approssimarsi del punto di massimo: tanto oltre la curva non sarebbe andata, e anzi avrebbe presumibilmente cominciato la sua discesa a giorni, come infatti avvenne.

Come allora, oggi siamo finiti ahimè in zona rossa in molta parte del Paese, ma come allora si cominciano in realtà a vedere le prime Province, e addirittura Regioni, che “scavallano” e si portano al di sotto del livello di “crescita zero”. Come allora, si tratta dell’inizio di una transumanza in cui vedremo uno dopo l’altro i pianeti delle slide 13 e 14 scavalcare la linea bianca orizzontale e portarsi nella parte bassa della mappa. Curiosamente – ma non troppo: c’è anche chi sostiene che queste ondate abbiano durata fissa! – le prime Province a scendere sono quelle stesse che per prime erano partite per orbite siderali.

Così Bologna, Modena e Reggio Emilia si portano dietro oggi gran parte della loro Regione, che inizia la discesa dopo aver per prima spaventato tutti quanti, così come Brescia (che ancora non trascina nei valori negativi il resto della Lombardia, ma è presumibile che ciò avvenga a breve), Ancona, la Provincia di Verbano-Cusio-Ossola (che era stata la prima in fuga del Piemonte), Imperia (che era ed è rimasta a lungo l’unica pecora nera della Liguria), e Pistoia, ma anche Arezzo e Lucca: tutte queste sono ora le prime a scendere.

Per non dire delle “Province rosse”, che avevamo salutato qualche settimana fa come segno di provvedimento “intelligente”: Perugia, Chieti e Pescara, stanno ora sotto la linea di zero, e portano con sé al sicuro la propria Regione.

Non vorrei sembrare troppo leggiadro, in questa metafora bucolica del gregge che dopo la fuga ritorna a casa un po’ alla volta, saltando lo steccato. In realtà questi sono momenti tutt’altro che leggeri, specialmente per gli ospedali, che patiscono il momento di maggiore flusso in ingresso, e si devono ulteriormente preparare per il punto di massimo carico, che è sempre spostato in avanti di un paio di settimane, rispetto al massimo contagio. Ma ce l’abbiamo fatta in altre occasioni, ce la faremo anche stavolta.

Il conto dei decessi sarà salato, anche stavolta, sebbene si possa cominciare a sperare che la vaccinazione del personale aiuti a ridurre i cluster ospedalieri, e che forse qualche iniziale frutto lo diano anche le percentuali di ultraottantenni che hanno ricevuto almeno una dose. Lo vedremo, anche nelle curve delle ultime slide.

In tutti i casi, daremo ancora qualche settimana a questo virus, a questa ondata, al fatto stesso di avere ondate successive e ospedali che si riempiono, e centinaia di persone che ne vengono travolte. Daremo ancora poco tempo a questo virus. Poi dovrà farsene una ragione, e rientrare nei ranghi, che ha già fatto fin troppi danni (in fondo è uno stupido coronavirus, sono millenni che ci soffiamo il naso con tipi come lui, ci sarà bene una ragione).


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
3258770 pazienti COVID-19, di cui 2619654 guariti, 536115 attualmente positivi (26098 ricoverati in reparto, 3256 in Terapia Intensiva, 506761 in isolamento domiciliare), e 103001 pazienti deceduti.