Aggiornamento del 16 febbraio 2021

Aggiornamento del 16 febbraio 2021

🇮🇹   Incidenza stabile da settimane, carichi ospedalieri in lieve calo, come pure i decessi.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 10386 i nuovi positivi, su 274019 tamponi (3.8%) e 84428 persone testate (12.3%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 12040 nuovi positivi al giorno, ossia -61 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +111).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -0.5% (ieri era +0.9%, il giorno prima +1.7%, prima ancora +2.9%, +3.7%, +4.9%, +2.2%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Lombardia (+14.8% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Abruzzo (+12.9%), Basilicata (+8.9%), Toscana (+6.6%), Molise (+4.9%), Piemonte (+4.6%), Emilia Romagna (+4%), Marche (+2.3%), Trento (+2%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 140 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. I valori più elevati tra le Regioni sono in Bolzano, con 733 casi, seguono Trento (261), Umbria (255), e Abruzzo (226). L’incidenza più bassa è in Sardegna, con 41 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi -52 RICOVERI, -15 TERAPIE INTENSIVE, e 336 DECESSI.

Abbiamo attualmente 18463 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 30% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -150 pazienti al giorno (era -115 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -5.4%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -15 pazienti, con 154 ingressi e 169 uscite (ieri sono stati 122/118, il giorno prima 126/103). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del +3.5% (ieri era +1.4%, il giorno prima +2.5%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2074, pari al 24% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -10 pazienti al giorno (era -10 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -3.2%.

In media abbiamo avuto in Italia 310 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 380 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -18.4% (ieri era -17.6%, il giorno prima -16.4%, prima ancora -13.6%, -12.1%, -13%, -14%).

In sette giorni abbiamo avuto 3.59 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 3108400 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali trovate come sempre l’aggiornamento nei grafici, alla slide 10.

🔵  Stasera scrivo due righe solo per ricordarvi di guardare i numeri qui sopra e, possibilmente, scorrere i grafici, che trovate al solito link in apertura del post.

La ragione per cui ve lo ricordo è che si fa davvero fatica a trovare informazione sulla situazione attuale, travolta al momento da un vero e proprio panico generalizzato sul previsto arrivo delle varianti virali. Il timore di quel che succederà domani o a breve, a prescindere dalla fondatezza della previsione, provoca innanzitutto confusione sulla interpretazione dell’oggi, che qui almeno vorrei mantenere ferma, per quanto i numeri ci possono dire.

E dunque ribadisco, a favore di chi avesse incautamente acceso il televisore o letto qualche giornale, che i numeri di oggi sono del tutto stabili, e tali rimangono ormai da settimane. Siamo fermi a quota 140 casi ogni 100.000 abitanti in sette giorni, su base nazionale, le regioni recentemente interessate da movimenti più importanti (Bolzano, Umbria, Friuli VG, Trento, tra le altre) stanno rientrando, e quelle che muovono in salita lo fanno ancora in modo tutto sommato contenuto. La situazione dei carichi negli ospedali è pure stabile e semmai tendente ancora alla riduzione, e pure la curva dei decessi scende, vivaddio.

Come questo quadro possa sposarsi con la maggiore contagiosità delle varianti, già diffuse in Italia in percentuali consistenti – e verosimilmente non da giorni, ma da settimane o mesi – non è facile da spiegare, ma io nemmeno ci provo. Pare certo che tali varianti prevarranno sempre di più, aumentando in modo drammatico il contagio, e che quindi ci si debba barricare per tempo. Anche su questo, personalmente, non ho modo di esprimermi, e immagino che chi si dice certo abbia in mano qualcosa di più solido che il solo esempio dell’ultima ondata in Regno Unito, peraltro già in gran parte passata. Nell’isteria globale mi rifugio anch’io, come tanti, nelle pillole degli illustri scienziati di questa pagina, da cui traggo quanto meno il beneficio del dubbio, e informazioni senza scopo di spauracchio. E quanto ai lockdown, sapete da tempo quale è la miglior strada, a mio avviso: isolare i focolai, non chiudere tutto; razionalizzare, organizzare, e agire rapidamente dove serve. Se avessimo adottato prima le aree rosse provinciali – e lo facessimo più estesamente – avremmo probabilmente oggi incidenze più basse, con un sistema più sopportabile ed economicamente meno impattante. Ma anche qui mi taccio: ormai l’ho detto troppe volte, e poi non sono nemmeno un virologo, che parlo a fare?

Invito però tutti, da chirurgo, a mantenere la calma, a dosare prudenza e coraggio, e a preservare il più possibile la propria serenità. Con il panico si combinano solo guai. Teniamo d’occhio i numeri, ma non perdiamo la testa.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
2739591 pazienti COVID-19, di cui 2251734 guariti, 393686 attualmente positivi (18463 ricoverati in reparto, 2074 in Terapia Intensiva, 373149 in isolamento domiciliare), e 94171 pazienti deceduti.