Aggiornamento del 16 dicembre 2020

Aggiornamento del 16 dicembre 2020

🇮🇹   Oggi balzo a salire, sui sette giorni: in gran parte per via della festa della scorsa settimana. Teniamo i nervi saldi e usiamo la testa.
Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 17572 i NUOVI POSITIVI, su 199489 TAMPONI (8,8%) e 78972 PERSONE TESTATE (22,25%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 16857 nuovi positivi al giorno, ossia -1506 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -3331).
La variazione percentuale dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -8,2% (ieri era -17,1%, il giorno prima -19,7%, prima ancora -20,1%, -20,4%, -22,4%, -21,1%). Abbiamo verificato che l’andamento di questo valore è l’indicatore predittivo più affidabile del contagio (meglio della stima dell’Rt): nei grafici potete controllare il trend della vostra Regione e Provincia.

Siamo a 197 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 109, Francia: 118, Regno Unito: 174, Germania: 171, Paesi Bassi: 273, Belgio: 134, Austria: 236, Svezia: 369, Romania: 218, Portogallo: 262, Polonia: 198, Rep.Ceca: 288 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento 14/12/2020). Nei grafici e nelle mappe trovate anche tutti i valori di incidenza attuali delle Regioni e Province italiane.

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora risentono dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Queste percentuali risultano pertanto al momento poco significative.

💊  Oggi -445 RICOVERI, -77 TERAPIE INTENSIVE, e 680 DECESSI.

Abbiamo attualmente 26897 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 41% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS, aggiornamento 15/12/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -394 pazienti al giorno (era -400 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -9,3%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -77 pazienti, con 191 ingressi e 268 uscite (ieri sono stati 199/291, il giorno prima 138/201). I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2926, pari al 34% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS, aggiornamento 15/12/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -56 pazienti al giorno (era -42 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -11,9%.

In media abbiamo avuto in Italia 685 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 671 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +2,2% (ieri era -5,4%, il giorno prima -12,4%, prima ancora -14,1%, -12,2%, -12,4%, -11,6%).

In sette giorni abbiamo avuto 8,02 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 3,15, Francia: 4,15, Regno Unito: 4,45, Germania: 3,45, Paesi Bassi: 2, Belgio: 5,7, Austria: 8,45, Svezia: 2,5, Romania: 5,65, Portogallo: 5,5, Polonia: 7,7, Rep.Ceca: 6,9 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento 14/12/2020).

📊   Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ultimi 30 giorni.

🔵   Prima di trarre conclusioni un po’ affrettate dai dati di oggi dobbiamo considerare un elemento importante, che ha già pesato ieri, e oggi ancora di più: i valori sui sette giorni hanno il pregio di annullare le solite oscillazioni dei weekend, ma non quelle di un giorno di festa durante la settimana. Sicché mercoledì scorso, dopo l’Immacolata, abbiamo avuto un conteggio dei nuovi casi basato su 118.000 tamponi, mentre oggi sono quasi 200.000. Non il doppio, ma quasi. Questo, prima e più di ogni altra considerazione, spiega il deciso salto verso l’alto della curva dei contagi di oggi. Ricorderete che la settimana scorsa avevamo tenuto in conto dell’effetto opposto, quindi facciamolo anche ora.

Tuttavia, sarebbe inutile anche negare che mentre la discesa della scorsa settimana era poca cosa, il balzo di oggi è ben più vistoso, perché evidentemente avviene in un momento in cui il vento, specie in alcune regioni, sta girando, e il grafico delle nostre variazioni percentuali, così sensibile alle risalite, lo mette bene in risalto: non abbiamo davvero bisogno di attendere la prossima stima dell’Rt per capire che qualcosa è cambiato. Certamente non si tratta degli assembramenti di domenica, ma più in generale dell’esaurimento dell’effetto protettivo esercitato dalle misure di contenimento, dello “scoloramento” graduale delle Regioni e – molto probabilmente – della stanchezza della gente, assuefatta ormai a tutto e, non c’è dubbio, ansiosa di riassaporare un pur fuggevole momento di (finta) normalità, e di ritorno al passato, come è tradizionalmente il periodo natalizio.

Poi diciamo anche che la zavorra veneta ha pesato, come abbiamo tante volte segnalato nei giorni scorsi, e continua a farlo: pare che se ne siano accorti perfino lì.

Insomma, che la discesa sia terminata mi pare si possa dire abbastanza tranquillamente, ma ci sono diverse buone ragioni per evitare, almeno stasera, di gridare alla terza ondata, al disastro annunciato, all’apocalisse e alle cavallette. Se una cosa buona abbiamo imparato a forza di prendere schiaffi da questa pandemia, è che di modi per fermare l’avanzata del virus ne abbiamo, e che le misure di contenimento funzionano. Quindi nervi saldi, per favore: si tratta di usarle, possibilmente con giudizio, e sulla base di numeri e decisioni ponderate, ancorché rapide, e non in preda all’isteria o al catastrofismo.

Le chiamate al 118 in Lombardia scendono ancora, in tutte le zone, scendono ancora i numeri degli ospedali, e anche i decessi caleranno, nei prossimi giorni. Insomma, c’è tempo per fare le cose con la testa.


Un caro saluto

Paolo Spada
__________________________________________________

Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1888144 pazienti COVID-19, di cui 1175901 guariti, 645706 attualmente positivi (26897 ricoverati in reparto, 2926 in Terapia Intensiva, 615883 in isolamento domiciliare), e 66537 pazienti deceduti.