Aggiornamento del 15 maggio 2021

Aggiornamento del 15 maggio 2021

🇮🇹   La svolta prosegue con numeri confortanti e convincenti. Uno sguardo fiducioso per il futuro.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA*:

💊  Sono 6659 i nuovi positivi, su 294686 tamponi (2.3%) e 95627 persone testate (6.96%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 7208 nuovi positivi al giorno, ossia -2407 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -2303).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -25% (ieri era -23%, il giorno prima -22%, prima ancora -19.6%, -19%, -17.6%, -19.1%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Bolzano (+0.2% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Umbria (-6.6%), Basilicata (-10.2%), Marche (-13.2%), Abruzzo (-16.8%), Campania (-19.2%), Calabria (-20.5%), Piemonte (-21.6%), Trento (-21.7%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 85 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Campania, con 134 casi, seguono Valle d’Aosta (125), Basilicata (119), e Toscana (102). L’incidenza più bassa è in Molise, con 29 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

*Tutti i dati sono stati aggiornati in base alle ultime stime ISTAT della popolazione residente in Italia al 1 gennaio 2021.

💊  Oggi -557 RICOVERI, -55 TERAPIE INTENSIVE, e 136 DECESSI.

Abbiamo attualmente 12493 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 20% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -472 pazienti al giorno (era -369 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -20.9%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -55 pazienti, con 63 ingressi e 118 uscite (ieri sono stati 99/132, il giorno prima 81/180). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -27.8% (ieri era -25.1%, il giorno prima -26.3%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 1805, pari al 20% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -58 pazienti al giorno (era -44 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -18.4%.

In media abbiamo avuto in Italia 196 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 237 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -17.6% (ieri era -12.4%, il giorno prima -13.8%, prima ancora -12%, -15.4%, -15.6%, -14.6%).

In sette giorni abbiamo avuto 2.31 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Le VACCINAZIONI ieri sono state 512 353 (il dato è provvisorio, si aggiorna poi nelle slide). Ad oggi in Italia abbiamo eseguito 26 682 630 dosi. Il 31.27% della popolazione ha ricevuto almeno una dose, e il 14.13% della popolazione ha ricevuto vaccinazione completa. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con dettaglio delle dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159

🔵   Anche stasera consegno volentieri questi numeri in rapida discesa, che vi lascio vedere da soli nelle slide, tanto ormai siete espertissimi. Sono numeri davvero confortanti (e altri ne verranno).

Per cercare un vecchio dato richiesto da un lettore, oggi mi è capitato di rileggere a posteriori alcuni post di questa rubrica, e mi rendo conto di quante volte ho dovuto incoraggiare, pur in momenti difficili, in vista di tempi migliori, di cui non dubitavo. Quanti mesi sono passati.

Ora so che si sta avvicinando il momento in cui ci saluteremo, e lo farò con gioia e tristezza insieme, anche se molti, nello straordinario team di PDO, avrebbero grande entusiasmo per proseguire il lavoro su tanti temi, non solo legati a Covid. E’ già un altro bel segno, che si pensi a questo.

Dopo lunghi mesi, stiamo finalmente raccogliendo i frutti delle vaccinazioni, che preservano ogni giorno di più i soggetti anziani e fragili dalle temibili conseguenze dell’infezione. Nello stesso momento, la stagionalità tipica delle epidemie respiratorie toglie gradualmente occasioni di trasmissione al virus. La svolta di primavera, come l’abbiamo chiamata parecchie settimane fa, è arrivata alla sua fase più incisiva, in cui i due effetti si sommano, abbattendo i numeri dei nuovi contagi e quelli dei ricoveri.

Non c’è assembramento, evento, o ripresa di attività, che possa ormai interferire in modo significativo in questa evoluzione, del tutto favorevole, invertendone la rotta. La gradualità della revoca delle restrizioni è comprensibile, fa parte della cautela, e della lentezza, che hanno caratterizzato, nel bene e nel male, la gestione di tutta l’epidemia nel nostro Paese, con risultati che complessivamente potevano essere migliori, ma anche peggiori, e che non vogliamo qui rimetterci a discutere, avendolo fatto per mesi, quando andava fatto, con l’indulgenza che si deve a chi ha fronteggiato una sfida difficile, con grandi responsabilità e poche certezze.

Ora è il momento di guardare avanti, e di farlo, ancora una volta, con il massimo dell’ottimismo, che è lo spirito giusto per chi vuole costruire, o ricostruire, basandosi su quanto di solido la scienza ci fornisce.

L’estate sarà dolce, perché l’incidenza di questa malattia è destinata a scendere a livelli bassissimi, sostenuti solo dalla quota residua di persone non ancora vaccinate, che peraltro non graveranno in modo rilevante sugli ospedali, né sul conto dei decessi, anch’esso destinato a calare fino ad annullarsi, una volta esaurita la lunga coda delle conseguenze dell’infezione nei malati più fragili. Sia chiaro che molti di questi decessi accadranno ugualmente, solo smetteranno di essere contati ogni giorno, perché non sarà più questa infezione a innescare le ultime sofferenze. Dal prossimo anno ritornerà presumibilmente l’influenza, che svolge sempre una certa parte di questo triste lavoro, e chissà se qualche consapevolezza in più sull’utilità di vaccinarci l’avremo maturata anche a questo riguardo.

Nel frattempo, ogni fascia d’età avrà avuto occasione di vaccinarsi contro Covid, e mi auguro fortemente che lo si faccia adesso, senza esitazione, anche tra i giovani, per evitare i rischi di dover passare attraverso un’infezione subdola e imprevedibile, per giungere a un’immunizzazione diffusa, l’unica che potrà garantire il ritorno alla vita di prima.

Che questo virus possa mutare ancora, è certo. Che possa sfuggire più di tanto alla copertura vaccinale è invece improbabile, ed è invece del tutto prevedibile che la vaccinazione resterà l’unica vera azione da mantenere e ripetere – per questa e forse per altre forme infettive in futuro – senza dover piegare la testa e rinunciare a una vita di abbracci, di vicinanza, di piena socialità e di amore, che la freddezza di questi mesi ci ha fatto temere di aver perso per sempre.

Al di là delle avversità che abbiamo dovuto affrontare, dobbiamo ammettere soprattutto a noi stessi che la fiducia nella scienza e nell’operosità dell’uomo debba prevalere in ogni condizione, finanche la più buia e incerta, e che a nessuna minaccia dobbiamo consentire di atterrirci.

Abbiamo anche compreso che la nostra società vive spesso di fantasmi, agitiamo le folle con spauracchi quotidiani, perché così funziona il nostro sistema, ma da questo non dobbiamo mai farci eccessivamente spaventare. Finita questa, ci sarà senz’altro qualche altra ragione per farci preoccupare, ma dobbiamo ricordarci che insieme ci si sostiene, i problemi si affrontano, le soluzioni si trovano.


Un abbraccio

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
4153374 pazienti COVID-19, di cui 3696481 guariti, 332830 attualmente positivi (12493 ricoverati in reparto, 1805 in Terapia Intensiva, 318532 in isolamento domiciliare), e 124063 pazienti deceduti.