Aggiornamento del 15 gennaio 2021

Aggiornamento del 15 gennaio 2021

🇮🇹   Novità da Rt e conteggi, mentre la curva resta sostanzialmente stabile, con qualche buon segnale dagli ospedali.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 16146 i nuovi positivi, su 273506 tamponi (5,9%) e 80885 persone testate (19,96%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 16362 nuovi positivi al giorno, ossia +859 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +390).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +5,5% (ieri era +2,4%, il giorno prima -1,7%, prima ancora +6,6%, +11,7%, +12,3%, +13,9%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Bolzano (+65,1% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Molise (+44,4%), Trento (+42,8%), Abruzzo (+36,6%), Umbria (+33,4%), Campania (+32,4%), Sicilia (+32,3%), Friuli VG (+28,7%), Puglia (+28,1%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 190 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. I valori più elevati tra le Regioni sono in Friuli VG, con 406 casi, seguono Bolzano (346), Trento (296), e Veneto (289). L’incidenza più bassa è in Toscana, con 82 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

*Oggi si è aggiunto il conteggio dei tamponi rapidi antigenici.

💊  Oggi -269 RICOVERI, -35 TERAPIE INTENSIVE, e 477 DECESSI.

Abbiamo attualmente 22841 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 36% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -67 pazienti al giorno (era +70 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -2%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -35 pazienti, con 156 ingressi e 191 uscite (ieri sono stati 164/186, il giorno prima 165/222). I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2522, pari al 29% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -9 pazienti al giorno (era +5 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -2,5%.

In media abbiamo avuto in Italia 488 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 470 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +3,8% (ieri era +13,6%, il giorno prima +5,4%, prima ancora +5,8%, +6,4%, +0,5%, +1,5%).

In sette giorni abbiamo avuto 5,66 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 1002044 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, di cui ho parlato nei giorni scorsi, qui trovate sempre l’aggiornamento https://public.flourish.studio/visualisation/4908014/.

🔵   Oggi ci sarebbero molte cose da dire, ma andrò per sommi capi, avremo modo di tornare su ogni argomento nei prossimi giorni.

Innanzitutto, nel conteggio del numero di tamponi eseguiti si aggiungono i test rapidi antigenici, facendo crollare il rapporto positivi/tamponi e positivi/persone testate. E’ attesa per il 18 gennaio l’integrazione di questi dati nel dataset che riceviamo dalla Protezione Civile, ed è ancora tutto da vedere se le informazioni saranno utilizzabili e interessanti (già in passato ricorderete come finì con lo scorporo tra casi da tracciamento e casi da screening: ogni Regione fece a modo suo, e alla fine di quei due contenitori non se ne poté fare granché). Per il momento ne ricaviamo solo che chi si ostinava a seguire il cosiddetto indice di positività, convinto di averne una traccia fedele del contagio, ora deve resettare tutto di nuovo. Ma restiamo fiduciosi, e guardiamo avanti.

L’altra notizia di cui tutti saprete già è che, come ogni venerdì, sono state pubblicate le stime dell’Rt (quello complessivo su 14 giorni solo per il dato nazionale, e quelli puntuali per ogni Regione), stavolta molto attese perché fondamentali per la nuova suddivisione delle Regioni nei colori rossi, arancione e giallo. (Ci sarebbe anche il bianco – perché non verde? dico io, ma si sa che la speranza non ha grande spazio nel cuore del CTS – e comunque non è stato utilizzato).

Sull’Rt, in attesa di completare il quadro domani, con i valori a 14 giorni delle Regioni, che per comodità stasera abbiamo assunto siano identici ai valori puntuali (slide 8 e 9), possiamo ribadire con forza il messaggio che abbiamo sostenuto da tempo: si tratta di stime in ritardo sulla situazione reale. Oggi si vede di nuovo facendo scorrere le varie Regioni nella slide 9, dove anticipiamo la stima Rt di 11 giorni: in quel modo la curva giallo-rossa si sovrappone (come sempre, ma più si va avanti e più la cosa appare chiara) all’andamento delle variazioni percentuali su 7 giorni, in viola. Ne risulta insomma che per il quadro nazionale, e per quello di ogni Regione, quel magico numerino da cui tutto dipende è già superato, e potremmo agevolmente intuirne il valore per la prossima settimana, o almeno il trend. Infatti, che l’Rt fosse atteso in aumento per oggi l’avevamo detto con largo anticipo, e ora possiamo tranquillamente affermare che mediamente risulterà stabile o perfino in calo la prossima volta. Sì, perché la tendenza successiva delle variazioni è già lì da vedere (date un occhio a Emilia-Romagna, Piemonte, Liguria, Bolzano, Toscana, Lazio, Umbria, Puglia, Sicilia: tutte hanno picco coincidente Rt-variazioni, ma andranno mediamente meglio a seguire). (Fa sempre a sè il dato lombardo, che continuiamo a non comprendere). Che significa tutto ciò? Che l’indice Rt non dice tutto, è un buon riassunto delle puntate precedenti, ma si perde proprio gli ultimi giorni, e il trend che questi descrivono.

Se a questo si aggiunge che il sistema con il quale la stima Rt viene tradotta in misure restrittive è grossolano, perché non riesce – per motivi a me oscuri – ad adattarsi al territorio con una granularità più fine della divisione in Regioni, il risultato è mostrato stasera in una nuova slide (la 7): se si schierano le Province in ordine di incidenza (casi per 100.000 abitanti in 7 giorni), le 4 peggiori saranno in arancione, da domenica, non in rosso. Tra le 20 Province con maggiore incidenza di casi solo 5 saranno in rosso (una perfino in giallo). In compenso, ci saranno Province rosse giù giù lungo tutta la classifica fino al quart’ultimo posto (Bergamo).

Dall’ISS si obietta che resilienze, posti letto occupati e altri valori sono costruiti su base regionali, i calcoli vengono fatti su base regionale, quindi definire su base territoriale e provinciale è difficile. Io dico che si possono semplificare alcuni indicatori, e si possono impostare soglie regionali di incidenza legate ai posti letto, ma attribuire i colori sulla base delle province (come appunto nella proposta che trovate ancora qui sopra: tutt’altro che permissiva, anzi: ma se si chiude, si chiude – rapidi, e solo dove necessario – e dove si apre, si apre, lasciando al cittadino qualche barlume di opportunità di incidere sulla propria vita, e di mostrare anche il proprio senso di responsabilità, che pure sopravvive, nonostante se ne facciano stracci ogni giorno).

In tutto questo, ci si perdono i numeri complessivi, che restano sostanzialmente stazionari, almeno guardandoli con qualche distanza, e con segni al momento incoraggianti dagli ospedali, come potete vedere voi stessi, del tutto ignorati dalla comunicazione mainstream. Troppe persone, anche stimabili, si lasciano andare a dichiarazioni drammatiche o addirittura catastrofiche sulla situazione, e mi chiedo se dietro le necessità (?) giornalistiche, a cui si aggiungono ora quelle politiche, e altre che mi sfuggono, dietro tutto ci sia ancora un pizzico di sensibilità verso l’ascoltatore, e considerazione dell’impatto che certi toni e certi numeri – quasi sempre buttati là fuori contesto, a fare impressione – generano, peraltro senza alcun effetto benefico.

Invito soprattutto la stampa a fare più attenzione ai dati, e alla loro interpretazione. Alcuni giornalisti finalmente hanno cambiato approccio, perfino ci interpellano, pubblicano queste slide. Li ringrazio, e ringrazio voi perché è la vostra condivisione a dare voce a questa pagina, e forza alle nostre iniziative. Alcuni spunti possono essere di aiuto anche per il CTS, come già in passato, e noi intendiamo rimanere propositivi e prendere questa opportunità.

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
2352423 pazienti COVID-19, di cui 1713030 guariti, 558068 attualmente positivi (22841 ricoverati in reparto, 2522 in Terapia Intensiva, 532705 in isolamento domiciliare), e 81325 pazienti deceduti.