Aggiornamento del 14 Novembre 2020

Aggiornamento del 14 Novembre 2020

🇮🇹   Ci siamo. Scende per la prima volta il numero di nuovi positivi in sette giorni, molte Regioni sono al plateau o cominciano a scendere. Anche il ritmo di crescita dei ricoveri si sta riducendo.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 37255 i NUOVI POSITIVI, su 227695 TAMPONI (16,4%) e 135117 PERSONE TESTATE (27,57%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 34581 nuovi positivi al giorno, ossia +2715 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +4230).
La variazione dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +8,5% (ieri era +13,8%, il giorno prima +16%, prima ancora +18,7%, +20,8%, +21,2%, +23%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi casi rimane costante, se negativo significa che la curva è in discesa).

Siamo a 404 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana (ieri record a 409: si comincia a scendere). Per confronto, in Europa: Spagna: 291, Francia: 441, Regno Unito: 246, Germania: 153, Paesi Bassi: 275, Belgio: 428, Austria: 506, Svezia: 256, Romania: 279, Portogallo: 328, Polonia: 428, Rep.Ceca: 612 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 14/11/2020).
Tra le Regioni italiane si segnalano: Bolzano: 815; Valle d’Aosta: 800; Piemonte: 640; Lombardia: 579; Veneto: 452; Liguria: 452; Umbria: 447; Toscana: 437; Campania: 433. Gli incrementi maggiori rispetto ai sette giorni precedenti si registrano in Basilicata (+43,2%), Abruzzo (+41,2%), Puglia (+36,2%), Calabria (+29,5%), Emilia Romagna (+26,1%), Sardegna (+23,7%), Valle d’Aosta (+21,8%), Friuli VG (+21,3%), e Piemonte (+19,9%).

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora si alzano anche per via dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Viceversa, da qualche giorno alcune Regioni hanno cominciato a mettere nel conto dei tamponi anche i test antigenici rapidi, o alcuni di essi, per cui il dato appare al momento del tutto inaffidabile.

💊  Oggi +484 RICOVERI, +76 TERAPIE INTENSIVE, e 544 DECESSI.

Abbiamo attualmente 31398 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 108,2% del valore di picco (29010 il 4 aprile) e al 50% dei posti letto attualmente disponibili (62204, fonte: AGENAS, aggiornamento 13/11/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +898 pazienti al giorno (era +1020 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stato +25%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -12% (ieri era -1,5%, il giorno prima -9,3%, prima ancora +2,7%, +5%, +13,9%, +9,3%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi ricoveri è costante, quando è negativo significa che si riduce).

I pazienti in TERAPIA INTENSIVA sono complessivamente 3306, pari al 81,3% del massimo valore raggiunto (4068, il 3 aprile) e al 35% dei posti letto attualmente disponibili (9476, fonte: AGENAS, aggiornamento 13/11/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei pazienti in Terapia Intensiva è stata di +96 pazienti al giorno (era +113 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stato +25,5%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -15% (ieri era -7%, il giorno prima +5,3%, prima ancora +4,4%, -8,4%, +12,1%, +10,8%).

In media abbiamo avuto in Italia 517 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 349 nei sette giorni precedenti.

In sette giorni abbiamo avuto 6,05 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 5,2, Francia: 5,45, Regno Unito: 3,8, Germania: 1,15, Paesi Bassi: 2,95, Belgio: 11,35, Austria: 2,8, Svezia: 0,85, Romania: 4,7, Portogallo: 3,8, Polonia: 5,45, Rep.Ceca: 13,35 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 14/11/2020).

📊   Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ULTIMI 30 GIORNI.

🔵   Dunque i segnali che da giorni abbiamo dato sul rallentamento e l’approssimarsi del picco non erano illusioni, e i numeri ci confermano che ci siamo. Per la prima volta il numero dei nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in sette giorni, che usiamo per confrontare tra loro paesi e regioni si abbassa (ieri 409, oggi 404) e sono molte le Regioni che danno segno di essere a plateau, o aver già scavallato, come Lombardia, Veneto, Liguria, Trento, Toscana, Umbria, Molise, Campania. Perfino il Piemonte pare essere arrivato in cima.

Ripetiamocelo: non significa che va tutto bene, anzi non siamo mai stati così tanti ad infettarci (e chiaramente non è quello il numero vero, che è assai maggiore). Ma la notizia è che l’andamento in crescita del contagio ha perso la spinta, e ora è destinato a scendere, speriamo rapidamente. A chi, giustamente, obietta che il caos dei tamponi rende la stima poco affidabile rispondo anche oggi di guardare le chiamate al 118 in Lombardia, indice precoce e “reale”, così come il ritmo di salita del numero delle degenze e delle TI, che pure continuerà a premere, se pur meno prepotentemente, sulle capacità di assistenza degli ospedali. Ma ce la faremo. D’altronde l’abbiamo fatto senza nemmeno attendere che fossero efficaci le misure delle aree rosse e arancioni, e non è cosa da poco.

Nei prossimi giorni dovremo attendere conferme, stabilizzazioni, batterci al massimo negli ospedali, e confidare che anche il numero dei decessi risenta della svolta. Ci vorrà qualche settimana, lo sappiamo. Ma credo che si possa rimanere ottimisti, e combattivi.

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1144552 pazienti COVID-19, di cui 411434 guariti, 688435 attualmente positivi (31398 ricoverati in reparto, 3306 in Terapia Intensiva, 653731 in isolamento domiciliare), e 44683 pazienti deceduti.