Aggiornamento del 13 dicembre 2020

Aggiornamento del 13 dicembre 2020

🇮🇹   La curva prosegue la sua traiettoria a scendere, nonostante il Veneto in controtendenza.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 17938 i NUOVI POSITIVI, su 152697 TAMPONI (11,7%) e 70024 PERSONE TESTATE (25,62%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 16405 nuovi positivi al giorno, ossia -4124 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -4240).
La variazione percentuale dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -20,1% (ieri era -20,4%, il giorno prima -22,4%, prima ancora -21,1%, -20%, -17,7%, -16,9%). Abbiamo verificato che l’andamento di questo valore è l’indicatore predittivo più affidabile del contagio (meglio della stima dell’Rt): nei grafici potete controllare il trend della vostra Regione e Provincia.

Siamo a 192 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 109, Francia: 117, Regno Unito: 169, Germania: 167, Paesi Bassi: 261, Belgio: 117, Austria: 241, Svezia: 369, Romania: 221, Portogallo: 263, Polonia: 202, Rep.Ceca: 284 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi). Nei grafici e nelle mappe trovate anche tutti i valori di incidenza attuali delle Regioni e Province italiane.

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora risentono dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Queste percentuali risultano pertanto al momento poco significative.

💊  Oggi -331 RICOVERI, -41 TERAPIE INTENSIVE, e 484 DECESSI.

Abbiamo attualmente 27735 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 42% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS, aggiornamento 12/12/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -379 pazienti al giorno (era -351 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -8,7%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -41 pazienti, con 152 ingressi e 193 uscite (ieri sono stati 195/261, il giorno prima 208/234). I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 3158, pari al 37% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS, aggiornamento 12/12/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -42 pazienti al giorno (era -43 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -8,6%.

In media abbiamo avuto in Italia 635 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 739 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -14,1% (ieri era -12,2%, il giorno prima -12,4%, prima ancora -11,6%, -6,4%, -3,5%, -1,8%).

In sette giorni abbiamo avuto 7,42 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 3,15, Francia: 4,2, Regno Unito: 4,5, Germania: 3,4, Paesi Bassi: 2, Belgio: 5,55, Austria: 8,65, Svezia: 2,5, Romania: 5,7, Portogallo: 5,35, Polonia: 7,8, Rep.Ceca: 6,95 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi).

📊   Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ultimi 30 giorni.

🔵   Non grandi novità nei numeri di oggi: siamo stabilmente al di sotto della soglia dei 200 casi per 100.000 abitanti, il che ci fa rientrare abbastanza bene nella media dei Paesi europei, a breve distanza dalla Germania, noi 192, loro 167 (tra l’altro quello tedesco è un dato medio sui 14 giorni, e la seconda settimana è stata in aumento, per cui ora si preparano a un vero lockdown). Siamo comunque ancora ben lontani da una soglia di gestione ordinaria: prima di perdere il controllo del tracciamento eravamo sotto a 20: nulla che sia ora alla nostra portata (né di nessun altro, a quanto pare), finché dura l’inverno. Che manco è cominciato.

Però la prospettiva vaccino si avvicina, e personalmente ho avuto un piccolo moto di commozione quando oggi ho visto il “fiore” di Boeri e i gazebo nelle piazze d’Italia. Varrà davvero la pena brindare al nuovo anno, stavolta, se questo è ciò vedremo sul serio da gennaio.

Nel frattempo, però, il Veneto è sempre più solo nella mappa dei pianeti, con 30 punti percentuali di distanza – siderale, vien proprio da dire – dalla Regione più vicina, e più del doppio dell’incidenza media nazionale. Ho già spiegato perché non si deve cadere nella trappola di credere che sia solo una differenza contabile, dovuta ai tanti test: il problema è reale, e va affrontato. Lascio ad altri, e a voi, dire come.

Poi è vero che il Veneto ha le spalle larghe, ma io ne faccio una questione di metodo: l’Rt non è sufficientemente rapido (al momento vi ricordo che è 0,91, quello del Veneto. La provincia di Verona aumenta del 50% in sette giorni, e sta a 652 casi per 100.000 abitanti: vedete voi. E sono già parecchi giorni che ne parliamo). Siccome L’Rt è l’indicatore che deve traghettarci lungo l’inverno, lo stesso con il quale abbiamo impiegato un mese per rispondere al brusco rialzo dei casi di ottobre, come ci difenderemo da una terza ondata? Quella degli indicatori precoci mi pare una questione molto rilevante, e andrò avanti a dirlo (ho aggiunto un’altra slide sulle variazioni percentuali, domani ne parlo al TG5, insomma, aiutatemi anche voi per favore). Se non abbiamo rapidità di intervento, l’unica altra possibilità è chiudere tutti indistintamente, il che non è davvero una buona soluzione (le scuole, per esempio, devono assolutamente ripartire).

L’avevano visto l’iceberg, quelli del Titanic, ma un po’ tardi. Il raggio di virata era troppo lungo, e l’abbrivio eccessivo. Non avessimo sbattuto già due volte anche noi, me ne starei quieto.

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1843712 pazienti COVID-19, di cui 1093161 guariti, 686031 attualmente positivi (27735 ricoverati in reparto, 3158 in Terapia Intensiva, 655138 in isolamento domiciliare), e 64520 pazienti deceduti.