Aggiornamento del 12 giugno 2021

Aggiornamento del 12 giugno 2021

Siamo dunque verso la fine della “svolta di primavera”, quella specie di lunga e lenta virata che la nave epidemica avrebbe compiuto, secondo i nostri auspici e previsioni, fino a portarci esattamente nelle condizioni attuali, dopo aver superato l’ultima ondata e aver ingranato la marcia giusta delle vaccinazioni.

Finalmente anche il tema delle restrizioni si sta spegnendo, le zone si scolorano via via, e l’Rt non se lo fila più nessuno. Abbiamo a lungo fatto appello alla pazienza – ce n’è voluta tanta – ma l’uscita era vicina, e non sarebbero bastate le mille voci che ancora presagivano sventure, ad evitarci di raggiungere il traguardo.

Parlando di numeri, le curve sono tutte stabilmente in discesa, e si preparano ora a una lenta stabilizzazione. In particolare, ci aspettiamo che l’incidenza cali ancora senza arrivare a zero, mantenendosi a un livello minimo, mentre le oscillazioni delle variazioni percentuali saranno via via più marcate, ma certo meno significative, trattandosi di piccoli numeri.

Dalle curve degli ospedali e dei decessi ci aspettiamo invece una vera planata verso lo zero, che potrebbe essere raggiunto già nel corso dell’estate, se la campagna vaccinale proseguirà come programmata.

Purtroppo, ancora molte persone, anche nelle fasce a maggior rischio, rifiutano il vaccino, o sarebbe meglio dire che non si prenotano: andrebbe forse fatto qualche passo in più per proporre attivamente la somministrazione, specie a chi domani rischia di presentarsi in ospedale in dispnea. Capire se il rifiuto è tale solo per paura, e aiutare queste persone a superarla, potrebbe rivelarsi più facile di quanto si pensi, specie con gli anziani. Bisogna pensarci, perché presto anche il problema logistico (rendere disponibile il vaccino a chi lo richiede) sarà del tutto superato, ma rimarrà ancora una discreta quota di soggetti ad alto rischio, per cui vale la pena di impegnare qualche risorsa (ad esempio, dell’enorme forza-lavoro del volontariato e delle associazioni, vero fiore all’occhiello del nostro Paese).

Del resto, la paura è comprensibile. Dei morti per Covid ci si è tutti stancati di parlare, e si discute più che altro di quelli per il vaccino – o “con” il vaccino, verrebbe da dire – in un tripudio di esternazioni più o meno accurate, alle quali nei social si aggiungono le bande armate dei no-vax (quelle “regolari”, e anche quelle travestite), in una gazzarra totale, che certo non aiuta a chiarirsi le idee.

In tutto questo, la morte della ragazza di Sestri Levante ha dato il colpo di grazia alla reputazione di AstraZeneca, e bene ha fatto il Ministro, o chi per lui, a decidere di toglierlo di scena sotto i 60 anni. E’ un gran peccato, perché si tratta di un vaccino efficace, sicuro ed economico, ma ormai sarebbe rimasto in frigorifero, la gente l’avrebbe rifiutato*. La disgrazia di Sestri, peraltro ancora da accertare, non aggiunge nulla a quel che sappiamo, ossia che i vaccini possono avere effetti collaterali anche gravi, se pur molto raramente, come tanti dei farmaci che consumiamo ogni giorno. Si tratta, ovviamente, di somministrarli con cautela, e di riservarli, anche nel caso di AZ, a chi ha minori possibilità di sviluppare eventi avversi, e maggiori benefici.

Fortunatamente abbiamo altri vaccini, e possiamo proseguire la marcia anche nei giovani, che pure si ammalano, talvolta in modo non banale. È importante arrivare a ottobre con il maggior numero possibile di soggetti immuni, in modo da uscire per sempre dall’emergenza, evitare riprese significative di contagi, ospedalizzazioni e decessi, e scongiurare il ritorno a restrizioni generalizzate, piccole o grandi che siano.

*Per la seconda dose a chi ha già avuto la prima di AZ, Pfizer e Moderna pare funzionino bene (ce lo dice anche Silvestri), ma andava benissimo anche AZ. Probabilmente lasciare libera scelta alle 900.000 persone in questione sarebbe stato troppo complesso, di questi tempi. Va bene lo stesso.

[Nota tecnica: persiste il problema dei dati ISS riferiti allo stato clinico, che non trovate sempre aggiornati perché risultano ora anche non del tutto machine-readable. Insomma: devono ancora sistemare.]

Un caro saluto

Paolo Spada