Aggiornamento del 12 gennaio 2021

Aggiornamento del 12 gennaio 2021

🇮🇹   Aumento lento, ma i focolai delle zone ad alta incidenza si allargano, e i carichi ospedalieri ne risentono.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 14242 i nuovi positivi, su 141641 tamponi (10,1%) e 53604 persone testate (26,57%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 17378 nuovi positivi al giorno, ossia +1074 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +1831).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +6,6% (ieri era +11,7%, il giorno prima +12,3%, prima ancora +13,9%, +7,4%, +15,7%, +28,4%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Basilicata (+46,4% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Sicilia (+45,9%), Bolzano (+44,3%), Calabria (+28,5%), Friuli VG (+26,7%), Sardegna (+16,9%), Lombardia (+16%), Campania (+14,1%), Marche (+11,9%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 202 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. I valori più elevati tra le Regioni sono in Friuli VG, con 409 casi, seguono Veneto (402), Bolzano (303), e Emilia Romagna (298). L’incidenza più bassa è in Toscana, con 86 casi.
In Europa, per confronto, Spagna: 169, Francia: 137, Regno Unito: 461*, Germania: 149, Paesi Bassi: 293, Belgio: 70, Austria: 149, Svezia: 403, Romania: 113, Portogallo: 298, Polonia: 163, Rep.Ceca: 680. (Fonte: ECDC, ultimi dati del 7/1, prossimo aggiornamento: 14/1.

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora risentono dell’uso dei test rapidi antigenici, ancora non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Queste percentuali risultano pertanto al momento poco significative.

💊  Oggi +109 RICOVERI, -6 TERAPIE INTENSIVE, e 616 DECESSI.

Abbiamo attualmente 23712 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 37% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +45 pazienti al giorno (era -38 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata +1,4%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -6 pazienti, con 196 ingressi e 202 uscite (ieri sono stati 168/141, il giorno prima 181/159). I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2636, pari al 31% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di +10 pazienti al giorno (era +3 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata +2,6%.

In media abbiamo avuto in Italia 499 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 471 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +5,8% (ieri era +6,4%, il giorno prima +0,5%, prima ancora +1,5%, +0,9%, -3,9%, +2%).

In sette giorni abbiamo avuto 5,78 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 1,9, Francia: 3,4, Regno Unito: 5,6*, Germania: 5, Paesi Bassi: 3,2, Belgio: 3,9, Austria: 5,9, Svezia: 1,7**, Romania: 4,1, Portogallo: 4,8, Polonia: 5, Rep.Ceca: 7,8 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento 7/1/2021). **Per il dato della Svezia si tenga conto che esso viene riportato per data di decesso, non di notifica, quindi risulta apparentemente basso, ma aumenta nelle settimane successive. Nei grafici trovate l’andamento.

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 731539 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, di cui ho parlato nei giorni scorsi, qui trovate sempre l’aggiornamento https://public.flourish.studio/visualisation/4908014/.

🔵   Ci siamo un po’ persi in chiacchiere, nei giorni scorsi – voi sapete perché: era una buona causa (ma persa in partenza, come molte altre) – e vorrei tornare al mio compito istituzionale: descrivere la situazione per quello che è. O almeno per quel che sembra, perché sia chiaro che finché la circolare dell’8/1 del Ministero della Salute non sarà efficace, saremo sempre un po’ nella nebbia, e probabilmente lo saremo anche dopo.

Quale Circolare? Quella che ha ridefinito il perimetro entro il quale si devono utilizzare i test diagnostici (molecolare e antigenici) e il relativo conteggio. Non entrerò nei dettagli, che sono facilmente recuperabili in rete, con relativa spiegazione (qui per esempio: https://www.ilpost.it/2021/01/12/test-antigenici-cosa-cambia/). Mi basta dire che siamo ancora abbastanza in alto mare: non sappiamo se e quando sarà applicata la nuova definizione di caso nel bollettino dei numeri che riceviamo ogni sera, non sappiamo se verranno scorporati i test rapidi dai molecolari, quelli con conferma, quelli senza o entrambi, i positivi o i negativi o entrambi, e se tutte le Regioni recepiranno la direttiva in modo omogeneo (oppure – come già in altre occasioni – ognuna farà a modo suo e capirci qualcosa sarà ancora più difficile). (E nulla si dice ancora nemmeno sui test salivari, che da tempo attendiamo con impazienza).

Al momento, tanto per darvi un’idea, il numero dei test rapidi è evidentemente raccolto e trasmesso da quasi tutte le Regioni, ma non è incluso nel dataset condiviso con il pubblico. Curiosamente, è invece incluso un campo “Note”, nel quale si leggono spesso specifiche, rettifiche o puntualizzazioni riferite proprio al numero dei test rapidi, che però non vediamo. E’ un po’ come quando stai di fronte a qualcuno che parla al telefono con qualcun altro, e cerchi dalle sue poche parole e frasi spezzate di indovinare la conversazione. E stanno parlando di te.

Ciò detto, restiamo per ora con i pochi riferimenti a cui siamo abituati, e sui quali facciamo le nostre valutazioni, che tuttavia hanno per ora sempre un costante riscontro (vien da dire: purtroppo) nelle curve degli ospedali e dei decessi. Ecco dunque che l’aumento di incidenza che abbiamo registrato nei giorni scorsi ha ora il suo corrispettivo nel discreto aumento dei numeri di ricoveri e Terapie Intensive, e così pure dei decessi (le percentuali sono piccole, ma tutte a segno +, come avete letto qui sopra). Il dato di incidenza è però ora abbastanza stabilizzato poco sopra quota 200 (casi ogni 100.000 abitanti in sette giorni), e non sembra volersi impegnare in una risalita prepotente come quella di ottobre. Insomma, il tiro alla fune tra noi e il virus continua, abbiamo un po’ perso equilibrio intorno a Natale (questa risalita è cominciata lì), ma non abbiamo mollato ancora la presa. Anzi, ci pare di capire che nei giorni successivi delle feste – come speravamo, ricordate? – la circolazione virale ha trovato un certo rallentamento, che ci dà il tempo di ripiantare i piedi a terra. Preoccupa tuttavia la diffusione di contagio in alcune aree adiacenti a quelle già a maggiore incidenza (specie quelle confinanti con il Veneto, alcune zone della Calabria e della Sicilia, ma non solo). Le mappe per provincia nelle slide 26 e 27, e la stessa mappa della mia proposta linkata a parte qui sopra, sono abbastanza eloquenti, specie se guardate giorno dopo giorno. Di questi “movimenti” del contagio nessuno dà mai conto, mentre se solo si volesse superare la schematica divisione in Regioni, si potrebbero fare preziose riflessioni sulla necessità di isolare i macro-focolai.

A Regioni è invece sempre la mappa della vaccinazione, ma anche qui noi ci permettiamo di presentarne una un po’ diversa da quella “ufficiale”, benché basata sugli stessi numeri: invece di focalizzare l’attenzione sulla percentuale di dosi somministrate rispetto a quelle consegnate, preferiamo confrontare le Regioni sulla base del numero di dosi per 100.000 abitanti, che spiega anche perché ci sono state proteste da parte di chi ha ricevuto un quantitativo decisamente inferiore, a parità di popolazione. Anche qui comunque il dataset non tiene ancora in considerazione la differenza tra dosi e soggetti vaccinati. Tra poco si comincerà a (dover) somministrare la seconda dose, e sono curioso di capire se il dato sarà leggibile (subito o, come sempre, con la calma, tanto che fretta c’è?). Questa è la cifra del momento: attendere, e non sapere mai davvero cosa succederà, né dalle parti del virus (che ci sta, diciamo) né dalle nostre (e forse ci sta un po’ meno).

Sarà perché un chirurgo è abituato a misurarsi sempre con i tempi della biologia (rapidi, talvolta rapidissimi), e mal digerisce quelli della burocrazia, ma la mia mucosa gastrica è messa a dura prova, non so la vostra.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
2303263 pazienti COVID-19, di cui 1653404 guariti, 570040 attualmente positivi (23712 ricoverati in reparto, 2636 in Terapia Intensiva, 543692 in isolamento domiciliare), e 79819 pazienti deceduti.