Aggiornamento del 12 febbraio 2021

Aggiornamento del 12 febbraio 2021

🇮🇹   Aumento per ora contenuto, con qualche situazione locale in maggiore difficoltà.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 13908 i nuovi positivi, su 305619 tamponi (4.6%) e 93062 persone testate (14.94%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 12234 nuovi positivi al giorno, ossia +436 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +572).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +3.7% (ieri era +4.9%, il giorno prima +2.2%, prima ancora +0.1%, -2.2%, -2.9%, -3.8%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Basilicata (+45.2% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Toscana (+19.1%), Umbria (+15.7%), Molise (+15.4%), Campania (+13.7%), Lombardia (+13.4%), Valle d’Aosta (+13%), Trento (+12.9%), Emilia Romagna (+8.4%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 142 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. I valori più elevati tra le Regioni sono in Bolzano, con 820 casi, seguono Umbria (291), Trento (270), e Emilia Romagna (197). L’incidenza più bassa è in Sardegna, con 48 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi -206 RICOVERI, -31 TERAPIE INTENSIVE, e 316 DECESSI.

Abbiamo attualmente 18736 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 30% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -120 pazienti al giorno (era -117 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -4.3%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -31 pazienti, con 153 ingressi e 184 uscite (ieri sono stati 151/153, il giorno prima 155/170). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del +5.2% (ieri era +1.3%, il giorno prima +5.8%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2095, pari al 24% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -7 pazienti al giorno (era -18 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -2.2%.

In media abbiamo avuto in Italia 347 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 394 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -12.1% (ieri era -13%, il giorno prima -14%, prima ancora -9%, -7.7%, -9.8%, -12.6%).

In sette giorni abbiamo avuto 4.02 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 2893718 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, di cui ho parlato nei giorni scorsi, trovate l’aggiornamento nei grafici, alla slide 10.

🔵   Per prima cosa chiedo scusa per il lungo silenzio. Ma avevo anticipato che sarebbe andata così, e avevo anche invitato a guardare le slide ogni sera (l’avrete fatto? Spero di sì).

Questa premessa non è casuale, perché le ragioni che mi hanno tenuto lontano dal commento serale – il quale, faccio notare, è sempre stato puntuale e quotidiano per quasi un anno, e solo ora zoppica – le ragioni sono in qualche modo correlate alla situazione attuale, e la descrivono, almeno in parte.

In primo luogo, ho molto lavoro in ospedale, finisco tardi e non ho materialmente il tempo per scrivere. Questa è una buona notizia, perché come sapete faccio il chirurgo, non mi occupo direttamente di pazienti covid, e il fatto che sia ripresa (almeno nel mio ospedale, almeno nella mia regione) una intensa attività di cura delle altre patologie, a lungo messe da parte dall’emergenza epidemica, è segno che le cose sono cambiate, al di là dei numeri, e che la nostra battaglia per convivere, o almeno sopravvivere, a questo virus, è fatta di azioni concrete, e non solo di slogan. Non è un caso che nella mappa delle province rosse, che propongo da tempo come alternativa alle regioni a colori, la soglia sia calcolata in base al numero di posti letti liberi, cioè di posti disponibili per pazienti NON covid. Questa è una vera misura di quanto margine di manovra sia consentito alle province il cui assetto sanitario (regionale) non sia sopraffatto dalle esigenze della pandemia.

L’altra ragione per cui il mio commento si fa attendere, è che di fatto i numeri si muovono lentamente, e si fatica davvero a trarne sicure indicazioni di tendenza. L’incidenza dei casi è aumentata un poco in questi giorni, ma si tratta davvero di un piccolo scarto, che dobbiamo del tutto prevedere in una condizione che chiamiamo di stabilità: la linea piatta non può esistere. E’ pur vero che le variazioni percentuali sono andate costantemente aumentando in questi ultimi giorni, sforando ora nel campo dei segni positivi (quindi di aumento, appunto), ma non mi pare si possa ancora suonare un vero allarme. Oggi già quell’aumento si riduce, tanto per dire. Niente a che vedere con la progressione che abbiamo avuto ad ottobre, caratteristica di quelle “ondate” tanto temute anche successivamente, con rapida successione di valori via via maggiori, che connotano i contagi dilaganti. Il tiro alla fune permane, checché se ne dica, ed è perfino questa una buona notizia, se si considera la legittima preoccupazione riguardante le varianti del virus, e la probabilità che esse siano di fatto già del tutto pervasive nel case-mix dei nostri cluster, viste o non viste, diagnosticate o meno.

Insomma, complessivamente, siamo ancora abbastanza in tiro, e del tutto in condizione di agire per correggere, là dove necessario.

A questo proposito, rimando le considerazioni su Rt e colori a domani, ma una osservazione vorrei farla: sono settimane che mostro quali province dovrebbero, a mio sommesso avviso, essere oggetto di misure contenitive più rigorose (a differenza delle altre, che invece potrebbero giovarsi di qualche apertura in più). Non si dica che siamo troppo ottimisti: se quelle azioni mirate, là dove indichiamo di volta in volta da mesi, fossero state intraprese tempestivamente, forse oggi non avremmo i focolai e le impennate che tanto spaventano in quelle stesse zone. Se solo si avesse l’onestà intellettuale di ammettere che per incidere davvero su un territorio in sofferenza si rendono necessari provvedimenti immediati e rigorosi, mentre si possono sollevare altre inutili e ubiquitarie vessazioni, forse si potrebbe andare anche meglio di come stiamo andando, e non solo dal punto di vista del contagio. Ma restiamo in attesa di vedere nei prossimi giorni come si procede.

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
2697296 pazienti COVID-19, di cui 2202077 guariti, 402174 attualmente positivi (18736 ricoverati in reparto, 2095 in Terapia Intensiva, 381343 in isolamento domiciliare), e 93045 pazienti deceduti.