Aggiornamento del 11 Novembre 2020

Aggiornamento del 11 Novembre 2020
 
🇮🇹 Ogni giorno un piccolo passo verso il picco dei contagi, che è ormai vicino: la curva si appiattisce, ed è segno che gli sforzi stanno pagando. Diamoci sostegno e aiuto.
 
Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:
💊 Sono 32961 i NUOVI POSITIVI, su 225640 TAMPONI (14,6%) e 126410 PERSONE TESTATE (26,07%)*.
Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 34007 nuovi positivi al giorno, ossia +5348 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +5797).
La variazione dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +18,7% (ieri era +20,8%, il giorno prima +21,2%, prima ancora +23%, +27,5%, +32,1%, +38,1%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi casi rimane costante, se negativo significa che la curva è in discesa).
Siamo a 398 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 300, Francia: 471, Regno Unito: 237, Germania: 145, Paesi Bassi: 311, Belgio: 593, Austria: 419, Svezia: 226, Romania: 250, Portogallo: 306, Polonia: 413, Rep.Ceca: 685 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 11/11/2020).
Tra le Regioni italiane si segnalano: Bolzano: 823; Valle d’Aosta: 683; Lombardia: 601; Piemonte: 594; Umbria: 476; Toscana: 469; Liguria: 459; Campania: 453; Veneto: 444. Gli incrementi maggiori rispetto ai sette giorni precedenti si registrano in Calabria (+53,7%), Bolzano (+50,3%), Basilicata (+41,9%), Piemonte (+36,4%), Sardegna (+35%), Veneto (+33%), Sicilia (+26,3%), Emilia Romagna (+23,8%), e Friuli VG (+22,9%).
Ma ci sono molte zone vicine al picco. Guardate le curve delle province, tra le prime slide, e le mappe, per avere un colpo d’occhio.
*Va considerato che i rapporti positivi/tamponi e positivi/persone testate ora si alzano anche per via dell’uso dei test rapidi antigenici (non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi).
💊 Oggi +811 RICOVERI, +110 TERAPIE INTENSIVE, e 623 DECESSI.
Abbiamo attualmente 29444 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 101,5% del valore di picco (29010 il 4 aprile) e al 55% dei posti letto attualmente disponibili (53752, fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +1047 pazienti al giorno (era +1019 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stato +33,1%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +2,7% (ieri era +5%, il giorno prima +13,9%, prima ancora +9,3%, +6,9%, +8,8%, +16,3%. Per intenderci: quando il valore è pari a 0% significa che il numero di nuovi ricoveri è costante, quando è negativo significa che si riduce).
I pazienti in TERAPIA INTENSIVA sono complessivamente 3081, pari al 75,7% del massimo valore raggiunto (4068, il 3 aprile) e al 43% dei posti letto attualmente disponibili (7121, fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei pazienti in Terapia Intensiva è stata di +113 pazienti al giorno (era +108 nei sette giorni precedenti). Dunque l’aumento percentuale complessivo sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stato +34,4%, mentre la variazione nei sette giorni rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +4,4% (ieri era -8,4%, il giorno prima +12,1%, prima ancora +10,8%, +10,6%, +10,3%, +12,3%).
In media abbiamo avuto in Italia 458 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 263 nei sette giorni precedenti.
In sette giorni abbiamo avuto 5,36 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 4,75, Francia: 4,95, Regno Unito: 3,3, Germania: 0,95, Paesi Bassi: 2,9, Belgio: 10,7, Austria: 2,35, Svezia: 0,45, Romania: 4,15, Portogallo: 3,15, Polonia: 4,95, Rep.Ceca: 13,05 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 11/11/2020).
📊 Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ULTIMI 30 GIORNI.
🔵 Ogni giorno cerco segnali incoraggianti in ospedale, ma so che non ne posso ancora trovare: i carichi sono enormi, e quand’anche il numero dei nuovi arrivi sarà uguale al giorno prima, e non più in aumento (ci siamo quasi!) sarà comunque una sfida per noi, perché si tratta del numero massimo di malati, appunto, in attesa della discesa, e il problema resta come gestirli, quali reparti aprire, quali altri medici e infermieri reclutare (sottraendoli alla attività “routinaria”, che è fatta anch’essa di urgenze, necessità improrogabili, persone che soffrono, che sperano, che meritano la stessa attenzione di sempre). Un tumulto di persone indaffarate, e tese, e stanche, che tuttavia rispondono alla chiamata come soldati sotto le bombe, e si danno manforte, e si incoraggiano l’un l’altro.
Quando esco di lì, la sera, cerco segnali incoraggianti in questi numeri, e so che ve ne sono, a saperli cercare, anche se sono ben nascosti, e ancora nessuno ne parla. E allora penso che sia il mio turno di dare manforte, di incoraggiare i soldati. Perché una cosa è prendersi le bombe e battere in ritirata, maledicendo tutto e tutti, imprecando alla vita, alla malasorte, ai generali e alle nostre baionette spuntate. Altra cosa è proteggersi al meglio e avanzare ugualmente, compatti, facendo appello allo spirito di squadra, all’aiuto reciproco, alla fratellanza di chi combatte e chi soffre. Queste sono cose che danno coraggio, e danno significato alla nostra marcia, alla sofferenza, e perfino alle bombe. Sono la natura stessa dell’essere umano, e la sua nobiltà.
Per cui amici, sorelle, fratelli, teniamo duro. Siamo nel momento più difficile, ma dobbiamo resistere. Le curve sono a un passo dalla sommità, e presto cominceranno a scendere. Guardate voi stessi le chiamate al 118 in Lombardia, e ditemi se non è vero. Quello è l’indicatore più precoce che abbiamo. Poi ci sono i numeri dei contagi, che sono in realtà molto più alti di quello che vediamo (fare i tamponi è sempre più difficile, le attese lunghissime), ma l’andamento è quello, sta flettendo, è solo questione di tempo. È difficile dire che cosa stia appiattendo la curva, se il comportamento delle persone, i divieti, la paura, il coprifuoco. Ma tutto insieme sta cominciando a funzionare, e continuerà a farlo, il tempo è dalla nostra parte. Ogni giorno che resistiamo senza chiudere tutto, senza barricarci ma andando avanti, è un giorno guadagnato: questo dobbiamo dirci.
In alcune regioni la pressione sugli ospedali è molto forte: il Piemonte, soprattutto, ma anche la Liguria e la stessa Lombardia. Ma ogni zona fa a sé. Per questo oggi trovate tra le prime slide le curve dei contagi e degli aumenti percentuali su sette giorni divise Provincia per Provincia. È lì che dobbiamo agire, eventualmente, e dobbiamo prepararci a dare aiuto e sostegno un territorio con l’altro. Questo è il momento in cui si misura lo spessore di ognuno di noi e delle nostre comunità. Restiamo uniti.
Un caro saluto
Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1028424 pazienti COVID-19, di cui 372113 guariti, 613358 attualmente positivi (29444 ricoverati in reparto, 3081 in Terapia Intensiva, 580833 in isolamento domiciliare), e 42953 pazienti deceduti.