Aggiornamento del 11 dicembre 2020

Aggiornamento del 11 dicembre 2020

🇮🇹   Bene anche oggi: siamo sotto i 200 casi per 100.000 abitanti. Le variazioni percentuali funzionano. Il trionfo del NEJM.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 18727 i NUOVI POSITIVI, su 190416 TAMPONI (9,8%) e 78154 PERSONE TESTATE (23,96%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 16705 nuovi positivi al giorno, ossia -4828 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -4663).
La variazione percentuale dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -22,4% (ieri era -21,1%, il giorno prima -20%, prima ancora -17,7%, -16,9%, -18,5%, -20,9%).

Siamo a 195 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 109, Francia: 115, Regno Unito: 160, Germania: 160, Paesi Bassi: 239, Belgio: 127, Austria: 262, Svezia: 367, Romania: 231, Portogallo: 267, Polonia: 212, Rep.Ceca: 271 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 11/12/2020).
Questi i valori attuali delle Regioni italiane, in ordine di incidenza: Veneto: 474; Friuli VG: 380; Bolzano: 270; Emilia Romagna: 247; Trento: 243; Puglia: 240; Piemonte: 184; Lazio: 175; Campania: 157; Marche: 153; Lombardia: 150; Sicilia: 143; Abruzzo: 142; Umbria: 130; Molise: 128; Valle d’Aosta: 127; Sardegna: 125; Liguria: 120; Toscana: 113; Basilicata: 99; Calabria: 74.
Guardando invece la variazione percentuale rispetto ai sette giorni precedenti si segnalano: Veneto (+12,2%), Puglia (-2,8%), Emilia Romagna (-15,4%), Trento (-17,2%), Lazio (-19%), Sicilia (-19,7%), Marche (-21,4%), Friuli VG (-23,6%), e Umbria (-28,2%).

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora risentono dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Queste percentuali risultano pertanto al momento poco significative.

💊  Oggi -526 RICOVERI, -26 TERAPIE INTENSIVE, e 761 DECESSI.

Abbiamo attualmente 28562 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 43% dei posti letto attualmente disponibili (66109, fonte: AGENAS, aggiornamento 10/12/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -377 pazienti al giorno (era -355 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -8,5%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -26 pazienti, con 208 ingressi e 234 uscite (ieri sono stati 251/280, il giorno prima 152/177). I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 3265, pari al 38% dei posti letto attualmente disponibili (8661, fonte: AGENAS, aggiornamento 10/12/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -43 pazienti al giorno (era -31 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -8,5%.

In media abbiamo avuto in Italia 648 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 739 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -12,4% (ieri era -11,6%, il giorno prima -6,4%, prima ancora -3,5%, -1,8%, +1,8%, +1%).

In sette giorni abbiamo avuto 7,58 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 3,15, Francia: 4,45, Regno Unito: 4,55, Germania: 3,25, Paesi Bassi: 2,1, Belgio: 6,15, Austria: 8,7, Svezia: 2, Romania: 5,75, Portogallo: 5,2, Polonia: 8, Rep.Ceca: 7,35 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 11/12/2020).

📊   Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ultimi 30 giorni.

🔵   Un altro giorno buono per i numeri italiani: la nostra media scende sotto quota 200 casi per 100.000 abitanti (195 per l’esattezza), con un trend che in questa settimana è rimasto stabilmente in calo anche nella curva delle variazioni percentuali, dopo la settimana precedente che ci aveva un po’ impensieriti. Ora possiamo finalmente dire che la discesa ha ripreso il giusto equilibrio, e ci possiamo aspettare che quella velocità diminuisca, come è nella natura delle cose (Gompertz docet). Tutte le regioni, con la sola eccezione del Veneto, sono ben al di sotto della linea di aumento 0% nella mappa dei pianeti, e alcune sono particolarmente ben posizionate. Come ad esempio la Lombardia, che ci siano permessi di “difendere” interloquendo virtualmente con l’analisi del prof. Battiston ieri sul Corriere (beninteso, non era stata attaccata, si tratta solo di una piccola controdifesa ottimistica ai timori sollevati dalla stima Rt, che le “nostre” variazioni percentuali ci consentivano di opporre). Non ci sbagliavamo: la nostra regione viaggia ad un tasso “tedesco” di 150 casi per 100.000 abitanti e con un ottimo -41% rispetto alla settimana scorsa (Milano addirittura 138 e -46,6%).

La comparazione con l’Rt ufficiale la faremo magari domani, aggiornando la slide 6, che davvero dovrebbe essere presa in considerazione da chi guarda a questi numeri non solo con la curiosità dello scienziato, ma con la responsabilità di dover prevedere il più tempestivamente possibile ogni eventuale rialzo del contagio.

Dei decessi diciamo ogni giorno, e ripetiamo ancora: sono tanti, troppi, ma stanno calando anch’essi. Sono la conseguenza della curva dei casi, è il contraccolpo ritardato di ciò che vediamo in quell’andamento. Per questo siamo così attenti ai segnali di allarme, o di discesa: è da questi che dipendono i decessi che vedremo successivamente.

Ma alziamo anche lo sguardo, e tiriamo un po’ il fiato. Nel suo editoriale il New England Journal of Medicine (NEJM), una delle riviste scientifiche più importanti per noi medici, e per la scienza in generale, parla esplicitamente di “trionfo” a proposito dei risultati della sperimentazione di fase 3 del vaccino di Pfizer-BioNTech, e credetemi che non è cosa che si legga abitualmente sul NEJM.

Poi qualcuno ancora tra voi si senta libero di dubitare, di complottare, di mettere le mani avanti, di dire che non intende vaccinarsi (su questo prometto che dirò la mia, nei prossimi giorni). A me basta pensare che non è passato un anno e abbiamo già un vaccino efficace al 95%, e presto sarà distribuito a tutti. Mi pare un vero miracolo, e benedico l’Uomo, fragile, debole, foglia spazzata dal vento, che in tanta disgrazia sa trovare la strada.


Vi abbraccio

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1805873 pazienti COVID-19, di cui 1052163 guariti, 690323 attualmente positivi (28562 ricoverati in reparto, 3265 in Terapia Intensiva, 658496 in isolamento domiciliare), e 63387 pazienti deceduti.