Aggiornamento del 10 ottobre 2021

Aggiornamento del 10 ottobre 2021

Smetterò di dire che prima o poi vedremo risalire la curva. Anzi, magari lo dirò ancora, visto che porta buono, e continua a succedere il contrario. Non che abbia cambiato idea, ma certo che vedere questa incidenza che continua a calare al 10 di ottobre no, non me lo aspettavo davvero. Almeno quanto non mi aspettavo di vederla partire a fine giugno.

Ma a tutto c’è una spiegazione, anche quando non la vediamo. A giugno era la variante delta che si diffondeva, a far la differenza, ora con ogni probabilità è l’immunizzazione dovuta ai vaccini, a soffocare la fiamma. In entrambi i casi non si tratta di fenomeno imprevisto in quanto tale, ma imprevista, sottostimata, è la sua entità, la sua forza. Tanto della trasmissività del virus a giugno, quanto della protezione dei vaccini adesso, con tutta evidenza.

Quel che mi lascia perplesso, e lo dico senza timore, è che nessuno si aspettava – e nessuno si aspetta ancora adesso, me incluso, lo ripeto – un effetto di freno progressivo sulla facilità di contagio, simile a quello che porta alla cosiddetta immunità di gregge. Nessuno che io abbia letto, quanto meno. Semmai abbiamo sentito fosche previsioni di segno opposto (ma a quelle ci siamo abituati da un pezzo, e ne abbiamo viste tante sparire poi come bolle di sapone, in questi mesi).

L’ipotesi che il virus trovi via via sempre meno persone suscettibili – o in grado di trasmettere a loro volta il virus, ciò che più probabilmente avviene con i vaccinati – e che quindi non riesca nemmeno a sostenere la sua quota di crociera, tantomeno a risalire, è un’ipotesi stuzzicante, non c’è che dire. Ma è stata largamente negata, nel caso in questione, per via appunto della elevata contagiosità del virus, del numero ancora consistente di non vaccinati, e della non trascurabile quota di infezioni post-vaccino, o post-guarigione. Anche l’esperienza di altri Paesi, pure più avanti di noi quanto a immunizzazione, non sembra accreditare quell’ipotesi.

Però a noi, fintanto che ogni sera portiamo a casa variazioni negative a due cifre, piace stuzzicarci, e non la butteremo via quell’idea, visto che a fantasticare non si fa male a nessuno, e ai rialzi siamo pronti comunque, da un pezzo, abbiamo gli strumenti per accorgerci dei primi eventuali segnali, e abbiamo soprattutto imparato a non temerne più di tanto le conseguenze.

Dunque, vediamo dove vuole andare a parare questa curva anticonformista d’autunno. Anche solo così, è già un bello spettacolo, e direi che ce lo siamo meritato.

Un caro saluto

Paolo Spada