Aggiornamento del 10 gennaio 2021

Aggiornamento del 10 gennaio 2021

🇮🇹   Lentamente sale ancora la curva. Siamo tutti esausti, e ci vorrebbe qualcosa di diverso per affrontarla.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 18627 i nuovi positivi, su 139758 tamponi (13,3%) e 63105 persone testate (29,52%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 17292 nuovi positivi al giorno, ossia +1899 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +2035).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +12,3% (ieri era +13,9%, il giorno prima +7,4%, prima ancora +15,7%, +28,4%, +25,8%, +18,5%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Sicilia (+66% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Molise (+43,3%), Bolzano (+37,6%), Friuli VG (+35,7%), Basilicata (+25,1%), Calabria (+23,6%), Abruzzo (+23,2%), Lombardia (+19,6%), Piemonte (+19%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 201 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. I valori più elevati tra le Regioni sono in Veneto, con 422 casi, seguono Friuli VG (406), Bolzano (296), e Emilia Romagna (289). L’incidenza più bassa è in Toscana, con 85 casi.
In Europa, per confronto, Spagna: 169, Francia: 137, Regno Unito: 461**, Germania: 149, Paesi Bassi: 293, Belgio: 70, Austria: 149, Svezia: 403, Romania: 113, Portogallo: 298, Polonia: 163, Rep.Ceca: 680. (Fonte: ECDC, ultimi dati del 7/1, prossimo aggiornamento: 14/1. (** per UK il dato è quello medio delle ultime due settimane)

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora risentono dell’uso dei test rapidi antigenici, ancora non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Queste percentuali risultano pertanto al momento poco significative.

💊  Oggi +167 RICOVERI, +22 TERAPIE INTENSIVE, e 361 DECESSI.

Abbiamo attualmente 23427 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 37% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +50 pazienti al giorno (era -71 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata +1,5%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di +22 pazienti, con 181 ingressi e 159 uscite (ieri sono stati 183/177, il giorno prima 187/187). I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2615, pari al 31% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di +5 pazienti al giorno (era +0 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata +1,2%.

In media abbiamo avuto in Italia 489 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 487 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +0,5% (ieri era +1,5%, il giorno prima +0,9%, prima ancora -3,9%, +2%, +3,5%, +4,9%).

In sette giorni abbiamo avuto 5,67 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 1,9, Francia: 3,4, Regno Unito: 5,6, Germania: 5, Paesi Bassi: 3,2, Belgio: 3,9, Austria: 5,9, Svezia: 1,7, Romania: 4,1, Portogallo: 4,8, Polonia: 5, Rep.Ceca: 7,8 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento 7/1/2021).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 589798 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, ne ho parlato qui https://www.facebook.com/inlandseapaolospada/posts/5288818507802715, e qui c’è un esempio di come il modello potrebbe funzionare https://public.flourish.studio/visualisation/4908014/.

🔵   Ditemi se non è vero che i titoli dei TG dovrebbero farla finita con i numeri del giorno, che non danno minimamente l’idea. Oggi sono di nuovo 18.600 i nuovi casi, ma quante volte sono stati 18mila, ormai? Chi ci fa più attenzione? E il solito rapporto positivi/tamponi, anzi scusate: indice di positività, che è 13,3%, e fa su e giù tutti i santi giorni. Cosa ci capiranno le persone? Se non fosse che poi i titoli scandiscono – anche qui: come mille altre volte – che “la curva non accenna a diminuire”. Poi ci lamentiamo che le persone non seguono più le regole, e che le misure restrittive non hanno effetto (tranne quelli dannosi, ovviamente).

Basterebbe che si adottasse e si riferisse un solo, semplice numerino: l’INCIDENZA, cioè il numero di nuovi casi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni, come qui facciamo da sempre, per far capire che sì, il contagio sta di nuovo aumentando. Siamo tornati oltre quota duecento: 201, per l’esattezza. E ci siamo arrivati con un +12,3% rispetto ai sette giorni precedenti. Che non è drammatico, ma dice piuttosto apertamente che la stabilità è persa, e il rischio di ripartire per orbite siderali è di nuovo concreto. Non dappertutto però.

Io insisto sulla comunicazione di questi numeri alle persone, perché sono convinto che lì stia molto del problema: seguiamo le previsioni del tempo e le temperature, la classifica del campionato, le percentuali dei partiti nei sondaggi, ma di questa epidemia, che impatta mille volte di più sulle nostre vite, chiedete a chiunque di darvi un numero, un riferimento che descriva come stiamo andando: non lo sa. E se lo sa, non lo sa del proprio territorio. Le persone sono stanche e sfiduciate anche perché sono letteralmente bombardate di numeri inutili e dannosi, che oscillano senza una direzione, lasciando tutti quanti nella nebbia più fitta.

Ora, non parlo di voi, perché se leggete questa rubrica – e in particolare leggete fino a qui – significa che rientrate in uno stretto (ma nemmeno troppo) numero di persone che si documentano, e vogliono capire qualcosa in più (e io sono semplicemente uno di voi). Ma il dramma è che l’epidemia dipende strettamente da ciò che fanno le persone, e i comportamenti sono determinati dalla consapevolezza di quel che accade intorno.

Ecco perché insisto a dire che per frenare questo contagio ci vuole qualcosa in più di un sistema calato dall’alto, attraverso imperscrutabili algoritmi, che ci dice se possiamo o no uscire di casa. Ci vuole collaborazione vera, coinvolgimento attivo delle persone. Pensate a quanto è cambiata la partecipazione emotiva di tutti noi rispetto al dramma del contagio di marzo. Guardate questa sfiduciata, esausta, nemmeno più spaventata: sfinita direi, accettazione delle misure restrittive che ci vengono imposte.

Queste sono le ragioni per cui penso che si dovrebbe urgentemente passare a un modello più vicino al cittadino e al suo territorio, come quello che abbiamo tracciato ieri (i link sono qui sopra), che faccia sentire a ognuno il reale livello di rischio, l’effettiva necessità, l’urgenza dei propri ospedali, in quel momento, in quel posto. E superato il momento, lo si liberi da questo tormento, lo si faccia vivere pienamente, lavorare, camminare, nuotare, ballare, costruire, sognare, combattere. Ecco: lasciateci combattere, perché questa lotta imbavagliata sta diventando una mortifera attesa del momento che verrà (e verrà, per fortuna, il vaccino c’è, grazie al cielo).

Invece di questa indolente, improduttiva e tossica esistenza rimandata, di questo cielo bianco invernale tutto uguale sopra le nostre teste, abbiamo un’infinita necessità di sprazzi di sereno, e almeno di sapere che li potremo avere, se non adesso, magari tra pochi giorni, e che dipende anche da me, da noi. Il sistema ci sarebbe, e non è affatto complicato.

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
2276491 pazienti COVID-19, di cui 1617804 guariti, 579932 attualmente positivi (23427 ricoverati in reparto, 2615 in Terapia Intensiva, 553890 in isolamento domiciliare), e 78755 pazienti deceduti.