Aggiornamento del 10 dicembre 2020

Aggiornamento del 10 dicembre 2020

🇮🇹   Buon passo anche oggi, si conferma la discesa. Calano anche i decessi, nonostante il numero di oggi. Non guardate i tamponi.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 16999 i NUOVI POSITIVI, su 171586 TAMPONI (9,9%) e 71113 PERSONE TESTATE (23,9%)*.

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 17475 nuovi positivi al giorno, ossia -4662 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -4599).
La variazione percentuale dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -21,1% (ieri era -20%, il giorno prima -17,7%, prima ancora -16,9%, -18,5%, -20,9%, -21,7%).

Siamo a 205 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 114, Francia: 115, Regno Unito: 157, Germania: 156, Paesi Bassi: 226, Belgio: 127, Austria: 279, Svezia: 358, Romania: 236, Portogallo: 283, Polonia: 216, Rep.Ceca: 273 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 10/12/2020).
Questi i valori attuali delle Regioni italiane, in ordine di incidenza: Veneto: 470; Friuli VG: 397; Bolzano: 277; Emilia Romagna: 268; Trento: 261; Puglia: 230; Piemonte: 197; Lazio: 185; Lombardia: 165; Molise: 162; Campania: 162; Abruzzo: 156; Marche: 154; Sicilia: 151; Sardegna: 146; Valle d’Aosta: 143; Umbria: 125; Toscana: 124; Liguria: 122; Basilicata: 106; Calabria: 84.
Guardando invece la variazione percentuale rispetto ai sette giorni precedenti si segnalano: Veneto (+12,9%), Emilia Romagna (-8,3%), Trento (-9,7%), Puglia (-9,7%), Sardegna (-15,3%), Lazio (-17,1%), Sicilia (-17,5%), Friuli VG (-17,9%), e Marche (-21%).

*Il rapporto positivi/tamponi include i controlli ripetuti, per cui da sempre preferiamo considerare il rapporto positivi/persone testate. Entrambi tuttavia ora risentono dell’uso dei test rapidi antigenici, di norma non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi. Queste percentuali risultano pertanto al momento poco significative.

💊  Oggi -565 RICOVERI, -29 TERAPIE INTENSIVE, e 887 DECESSI.

Abbiamo attualmente 29088 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 44% dei posti letto attualmente disponibili (65896, fonte: AGENAS, aggiornamento 9/12/2020). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -383 pazienti al giorno (era -324 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -8,4%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -29 pazienti, con 251 ingressi e 280 uscite (ieri sono stati 152/177, il giorno prima 192/229). I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 3291, pari al 38% dei posti letto attualmente disponibili (8737, fonte: AGENAS, aggiornamento 9/12/2020). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -44 pazienti al giorno (era -36 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -8,5%.

In media abbiamo avuto in Italia 655 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 741 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -11,6% (ieri era -6,4%, il giorno prima -3,5%, prima ancora -1,8%, +1,8%, +1%, +1,4%).

In sette giorni abbiamo avuto 7,67 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 3,2, Francia: 4,5, Regno Unito: 4,55, Germania: 3,15, Paesi Bassi: 2,1, Belgio: 6,35, Austria: 8,65, Svezia: 2,05, Romania: 5,85, Portogallo: 5,2, Polonia: 8,15, Rep.Ceca: 7,6 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 10/12/2020).

📊   Trovate questi e molti altri dati nelle slide, tra cui anche quelli sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ultimi 30 giorni.

🔵   La confusione regna sovrana nella comunicazione dei numeri di questa epidemia. Da sempre, ma mai come in questo momento, ed è necessario – ancora una volta – cercare di metterci un po’ di ordine. Per favore seguite, e, anche se non ci siete avvezzi, guardate i grafici, fatelo, ogni tanto.

Dunque, partiamo dal dato che tutti i TG rimarcheranno stasera: i decessi “risalgono” e segnano oggi 887 morti. Col massimo rispetto per queste persone e i loro famigliari che li piangono – nessuno qui vuole o ha mai voluto sminuire la portata del dolore di questa epidemia, sia chiaro a tutti, e chiedo di non mettermi alla prova con commenti sarcastici o sprezzanti su questo argomento: siamo tutti coinvolti e partecipi di questa tragedia nazionale, non sfogate qui il vostro rancore: è anche il nostro – ma ripeto, con tutto il rispetto per queste persone e i loro cari, il numero dei decessi sta calando, non aumentando. Guardate voi stessi: slide 17, selezionate “ultimi 30 giorni” per vederci meglio. Passate sul grafico per leggere i valori: siamo a 655 decessi negli ultimi 7 giorni, in riduzione rispetto ai giorni scorsi (come peraltro scrivo anche nei numeri qui sopra). Qual è il trucco? Si fa la media, santo cielo. Credete che gli 887 di oggi siano davvero i decessi del giorno? Ci sono conteggi dei giorni scorsi, ricalcoli, recuperi. Il fenomeno reale è assai più costante, non ha quelle fluttuazioni, e se anche le avesse, bisogna guardare la media su sette giorni, se si vuole capire qualcosa veramente. I giorni scorsi erano meno, oggi di più. Vedrete che caleranno ancora nei prossimi giorni.

Il dato di confronto con gli altri paesi europei ci sfavorisce, ancora una volta, ma è dovuto soprattutto alla fase attuale della nostra curva: sul lungo periodo le differenze sono molto più limitate, e in larga parte spiegate dal diverso profilo anagrafico della popolazione. La curva della slide 17 che avete visto scenderà lentamente, dobbiamo saperlo e farcene una ragione. Pensiamo piuttosto a proteggere i nostri anziani, anche e soprattutto nelle feste.

Poi ci sono i numeri del contagio vero e proprio: anche oggi si scende (nonostante alcuni TG si ostinino a dire il contrario, perché non vanno oltre il confronto ieri-oggi: cambiate canale), e quel che ci conforta molto è verificare che aumenta il numero, ma con segno negativo, della variazione percentuale sui sette giorni, cioè la velocità con la quale si scende, che sapete essere il più precoce indicatore di dove stiamo andando (ne ho parlato anche oggi a proposito di un articolo apparso sul Corriere, un po’ tecnico, ma credo molto, molto importante).

E invito ancora una volta a non guardare il rapporto con i tamponi, che ha perso da tempo il suo valore predittivo o descrittivo sul contagio: non solo il numero di tamponi è inficiato dai ricontrolli, ma è ora condizionato dal filtro che i test rapidi, sempre più utilizzati, esercita a monte. Nello stesso tempo, il numero dei test segue le richieste, quindi è del tuto normale che ora se ne facciano meno, dal momento che i casi sintomatici diminuiscono (e il tracciamento ancora non è ripartito, e non potrà farlo davvero finchè il livello di contagio non sarà ulteriormente ridotto). Vi invito quindi a superare la tentazione di ridurre tutto alla battuta: “certo che calano i contagi, si fanno meno test”, perché è semmai l’inverso, si fanno meno tamponi perché per fortuna l’ondata si sta abbassando e i laboratori non sono più sotto assedio. Come non lo sono più i Pronto Soccorso e, piano piano, anche i reparti (ma ci vuole ancora un po’ per quelli).

Poi i pazienti che incontro, tutti, dico tutti, mi chiedono se sarà il caso di fare questo vaccino, che “dicono ci mettono dentro di tutto”, e che “è stato fatto di fretta”, perfino “alcuni scienziati non lo farebbero”. Io sussulto: ma come? proprio voi, con un’età avanzata e magari diverse patologie croniche, bersaglio continuo di questo virus, avete paura del vaccino? Mi aspetterei che dopo nove mesi ci fosse la corsa, la calca per farsi vaccinare, e invece perfino chi rischia la vita ogni momento si fa abbindolare dalle panzanate che si leggono e soprattutto si sentono in TV. Questa informazione dovrebbe farsi un bell’esame di coscienza.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
1787147 pazienti COVID-19, di cui 1027994 guariti, 696527 attualmente positivi (29088 ricoverati in reparto, 3291 in Terapia Intensiva, 664148 in isolamento domiciliare), e 62626 pazienti deceduti.