Aggiornamento del 10 aprile 2021

Aggiornamento del 10 aprile 2021

🇮🇹   Prosegue la discesa a buon ritmo, e le soglie di incidenza accettabile si avvicinano.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 17567 i nuovi positivi, su 320892 tamponi (5.5%) e 102269 persone testate (17.18%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 14834 nuovi positivi al giorno, ossia -4851 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -4692).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -24.6% (ieri era -23.4%, il giorno prima -22.4%, prima ancora -18%, -11.1%, -7.1%, -6.1%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Sicilia (+11.3% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Calabria (+1.7%), Basilicata (-7%), Sardegna (-7.3%), Umbria (-9.3%), Valle d’Aosta (-14.1%), Abruzzo (-15.4%), Campania (-16.4%), Liguria (-18.9%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 174 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Valle d’Aosta, con 375 casi, seguono Puglia (243), Piemonte (215), e Toscana (213). L’incidenza più bassa è in Molise, con 61 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi -492 RICOVERI, -15 TERAPIE INTENSIVE, e 344 DECESSI.

Abbiamo attualmente 27654 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 41% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -119 pazienti al giorno (era -19 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -2.9%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -15 pazienti, con 186 ingressi e 201 uscite (ieri sono stati 192/252, il giorno prima 259/279). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -9% (ieri era -7.8%, il giorno prima -8.4%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 3588, pari al 39% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -18 pazienti al giorno (era +11 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -3.4%.

In media abbiamo avuto in Italia 460 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 438 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a +4.9% (ieri era +5.8%, il giorno prima -1.1%, prima ancora +0.7%, -4.4%, -1.5%, +3.5%).

In sette giorni abbiamo avuto 5.4 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Ad oggi abbiamo somministrato 12652847 VACCINI. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con prime e seconde dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159
A questo proposito, qualche numero per avere un’idea dei due sistemi: al momento 14 Province italiane (pari a 11945098 persone) sono in ZONA ROSSA nonostante abbiano un’incidenza al di sotto della soglia di 250 casi settimanali ogni 100.000 abitanti. Di queste, 8 Province (4593996 persone) sono rosse con incidenza sotto i 200 casi, 2 (828602 persone) sotto i 150 casi, e perfino 1 (344195 persone) sotto i 100 casi.
Non sorprende che, nonostante la soglia da noi indicata sia rigidamente correlata alla ricettività ospedaliera, 44 Province al di sotto di quella soglia (18998868 abitanti) siano in regime di restrizione, e di queste 4 (1406416 persone) siano in zona rossa. Viceversa, 45 Province che secondo il nostro modello sono sopra soglia, si trovano invece in arancione.

🔵   Oggi altri 3686 casi in meno rispetto a sabato scorso, a riprova che la discesa sui valori della settimana non è spinta solo dal ridotto numero di tamponi dei giorni di festa (peraltro ritornati presto ai ritmi abituali). Si tratta quindi di una discesa che ha preso una discreta velocità, paragonabile alle migliori performance viste a fine novembre. Anche in questo caso, non mi aspetto che duri a lungo a questi ritmi, e propendo per un rallentamento nei prossimi giorni, sia per il compenso con questa settimana benedetta, sia perché scendendo ci si avvicina a quei livelli di incidenza tra 150 e 100 casi settimanali ogni 100.000 abitanti che sono una soglia valicabile con difficoltà, finchè la stagione non cambierà climaticamente in modo più convincente, e le vaccinazioni non cominceranno a fare davvero la differenza. Anche la ripresa scolastica potrebbe frenare un po’ la corsa, e dobbiamo metterlo in conto.

Intanto prendiamoci quel che arriva, anche perché siamo anche vicini alle soglie indicate dal nostro modello alla slide 10, che comincia già a tornare più verde, e ogni Provincia per me è una gioia, non so per voi.

(Oggi ho visto Biella e VCO in Piemonte, ieri Parma si è unita alla stoica resistenza di Piacenza, e oggi anche Reggio Emilia, mentre in Lombardia Lodi si è aggiunta a Bergamo. Più giù, Livorno segue Massa, e a Roma ci siamo quasi). Solo Calabria e Sicilia hanno complessivamente valori in salita stasera, ma anche lì con situazioni piuttosto disomogenee, come anche in Sardegna.

Fosse per me, lo sapete, attenderei di arrivarci, al verde della mappa, prima di dar fiato alle trombe di una liberazione che di fatto non c’è, nelle zone arancioni, ma il bisogno di riprendere qualche spazio è tale che anche quel poco è benvenuto. Rimane la necessità di superare una volta per tutte l’idea che una Regione si muova compatta, perché di fatto ciò non avviene mai, e ci auguriamo che provvedimenti simili a quelli del Piemonte (che lascia rossa Cuneo, pur dimenticando Asti e Torino), o della Toscana (per Firenze e Prato) e della Sicilia (Palermo) siano considerati anche da altre Regioni. Non si tratta di fare un torto ai propri cittadini: si tratta semmai di proteggerli, dando magari la sensazione che la libertà conquistata sarà altrettanto difesa (evitando ad esempio che la risalita di un territorio sia lasciata a sé stessa, e finisca per coinvolgere quelli adiacenti, come troppe volte abbiamo visto in passato). Considerare zone rosse nei territori ancora ad alta incidenza significa poter prevedere di disporre più liberamente per gli altri: è tanto difficile da capire?

Non ci facciamo illusioni che sarà tutto finito, una volta che la primavera avrà fatto sentire il suo tepore. Lo diciamo da mesi e lo ripetiamo oggi: sarà una svolta, ed è quella che stiamo vivendo, finalmente, ma sarà necessario continuare a vigilare, e imparare dagli errori. Più di tutto, dobbiamo ancora imparare a convivere con questa epidemia, evitando le risalite imperiose del virus, ma anche garantendo alle persone una accettabile qualità della vita. Su questo fronte c’è ancora molto da fare, ed è arrivato il momento di farlo.

Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
3754077 pazienti COVID-19, di cui 3107069 guariti, 533085 attualmente positivi (27654 ricoverati in reparto, 3588 in Terapia Intensiva, 501843 in isolamento domiciliare), e 113923 pazienti deceduti.