Aggiornamento del 1 Novembre 2020

Aggiornamento del 1 Novembre 2020

La curva sale, ma meno di prima. Bisogna tener duro, e preservare l’accesso alle cure, per tutti.
 
Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:
💊 Sono 29907 i NUOVI POSITIVI, su 183457 TAMPONI (16,3%) e 117478 PERSONE TESTATE (25,46%)*.
Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 26223 nuovi positivi al giorno, ossia +10289 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era +10420).
L’aumento percentuale complessivo in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stato pari al 64,6% (ieri era 71,5%).
Siamo a 307 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. Per confronto, in Europa: Spagna: 265, Francia: 371, Regno Unito: 230, Germania: 103, Paesi Bassi: 379, Belgio: 851, Austria: 238, Svezia: 102, Romania: 167, Portogallo: 210, Polonia: 257, Rep.Ceca: 781 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 1/11/2020).
Tra le Regioni italiane si segnalano: Valle d’Aosta: 668; Lombardia: 497; Bolzano: 467; Umbria: 414; Toscana: 412; Liguria: 406; Piemonte: 393; Campania: 362; Veneto: 304. Gli incrementi maggiori rispetto ai sette giorni precedenti si registrano in Molise (+120,6%), Emilia Romagna (+85%), Lombardia (+81,2%), Toscana (+80,9%), Friuli VG (+76,6%), Veneto (+75,8%), Marche (+69,7%), Trento (+64,3%), e Campania (+64%).
📊 Nelle prime tre slide dei GRAFICI sono riportati, regione per regione, l’andamento dei nuovi positivi, quello dei tamponi, e l’andamento complessivo. Nelle slide 4-6 trovate inoltre la classifica mobile delle Regioni per casi positivi e persone testate ogni 100.000 abitanti negli ultimi 30 giorni. Alle slide 14-18 sono le MAPPE per provincia (casi, incrementi sul totale, e incidenza per 100.000 abitanti). NB: da oggi le mappe dei pianeti riportano l’incremento dei 7 giorni rispetto ai 7 precedenti, non rispetto al totale storico.
*Va considerato che i rapporti positivi/tamponi e positivi/persone testate ora si alzano anche per via dell’uso dei test rapidi antigenici (non contati come tamponi, ma confermati con l’esame molecolare quando positivi).
💊 Oggi +936 RICOVERI, +96 TERAPIE INTENSIVE, e 208 DECESSI.
Abbiamo attualmente 18902 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 65,2% del valore di picco (29010 il 4 aprile). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a +985 pazienti al giorno (era +696 nei sette giorni precedenti). L’aumento percentuale complessivo è +57,4%.
I pazienti in TERAPIA INTENSIVA sono complessivamente 1939, pari al 47,7% del massimo valore raggiunto (4068, il 3 aprile). Attualmente la disponibilità in Italia è di circa 6500 posti letto di TI. Negli ultimi sette giorni la variazione media dei pazienti in Terapia Intensiva è stata di +104 pazienti al giorno (era +65 nei sette giorni precedenti). L’aumento percentuale complessivo è +60,5%.
In media abbiamo avuto in Italia 213 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 114 nei sette giorni precedenti.
In sette giorni abbiamo avuto 2,49 decessi ogni 100.000 abitanti. In Spagna: 2,25, Francia: 2,55, Regno Unito: 2,25, Germania: 0,4, Paesi Bassi: 1,9, Belgio: 5,25, Austria: 1,05, Svezia: 0,15, Romania: 3, Portogallo: 1,7, Polonia: 2,75, Rep.Ceca: 8,9 (fonte ECDC, media delle ultime due settimane, ultimo aggiornamento oggi, 1/11/2020).
📊 L’andamento dei carichi sanitari e dei decessi è mostrato a partire dalla slide 7. Nei grafici è possibile selezionare il periodo di osservazione (tutte le date o solo gli ultimi 30 giorni), e la regione di interesse. Scorrendo sui grafici appaiono i valori del giorno. Alle slide 9-10 sono riportati i dati per 100.000 abitanti.
Nelle slide 19-20-21 trovate come sempre i dati sull’ETA’ e sullo STATO CLINICO dei pazienti, che ricaviamo rielaborando periodicamente le tabelle mostrate nella dashboard di ISS, riferite ai casi degli ULTIMI 30 GIORNI. L’ultimo nostro aggiornamento è del 30 ottobre.
🔵 La curva dei nuovi casi sta flettendo: l’aumento ogni giorno, calcolato su base settimanale, risulta percentualmente più contenuto. Questo è un fatto, di per sé molto buono, che va tuttavia preso, come già detto nei giorni scorsi, con qualche prudenza, perché è fin troppo chiaro che dal conto sfuggono ora molte più persone di prima, non tracciate, non tamponate, e talvolta libere di contagiarne altre. Resta comunque che il trend va consolidandosi, e possiamo sperare di veder scendere quel tasso di aumento, che era del 100% ogni 7 giorni, e ora è del 64%, fino ad azzerarsi, speriamo in tempi rapidi.
Naturalmente è un dato nazionale, e rinnovo il consiglio di guardare al dato regionale e provinciale, sia per quanto riguarda l’incidenza (casi per 100.000 abitanti), sia questa variazione dei casi nei 7 giorni rispetto ai 7 precedenti. A questo scopo, da oggi le due mappe dei pianeti (17 e 18) riportano gli incrementi sui 7 giorni, anziché rispetto al totale storico di regione e provincia (che continuate invece a vedere nella mappa 15). In pratica, più il pianeta è a destra, maggiore è la sua incidenza di casi, più è in alto maggiore è la velocità con cui i casi crescono (o decrescono, se il valore è negativo). Tutti i valori appaiono toccando i pianeti, e cliccando nella legenda potete osservare meglio la posizione della vostra regione e delle sue province.
Su tutto, come sempre, prevale di necessità l’attenzione ai dati degli ospedali, ragion per cui anche il riquadro complessivo della slide 2 adesso è cambiato, e mostra solo ricoveri e TI, sullo sfondo, e la curva dei casi (media mobile a 7 giorni): è un modo per restituire la giusta percezione delle grandezze in gioco tra prima e seconda onda, e per tenere d’occhio il vero punto debole di tutta questa storia sciagurata: l’accesso alle cure. (NB: non parlo solo delle cure per i malati COVID, naturalmente: è in gioco l’assistenza a tutti quanti, la continuità di trattamento per chi soffre di altre patologie, e la possibilità di venire accolti in caso di bisogno).
Peccato non avere a disposizione i dati puntuali dei carichi sanitari anche per provincia: tocca immaginarseli, o leggerne qua e là, o fare un parallelo (che certamente ha significato) tra incidenza dei casi per 100.000 abitanti, e impegno degli ospedali. Credo che di qui in avanti si giocherà tutta lì, la partita.
Almeno fino a quando non si riuscirà a riprendere il controllo del territorio, sia nei tracciamenti, che nell’assistenza al domicilio. Ma bisogna davvero essere molto ottimisti, per credere che succederà a breve.
Un caro saluto
Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
709335 pazienti COVID-19, di cui 292380 guariti, 378129 attualmente positivi (18902 ricoverati in reparto, 1939 in Terapia Intensiva, 357288 in isolamento domiciliare), e 38826 pazienti deceduti.