Aggiornamento del 1 marzo 2022

Aggiornamento del 1 marzo 2022
Da oggi, 1 marzo 2022, sospendo l’aggiornamento quotidiano di questi grafici.
La diffusione di COVID-19 in Italia non è terminata – anche se è in decisa fase di remissione – ma sono questi numeri a non poterla più rappresentare in modo significativo (in particolare quelli dei ricoveri e dei decessi, quasi sempre ormai relativi a positività di riscontro occasionale in corso di altra malattia).
L’infezione da SARS-CoV2 può ancora generare quadri severi, e perfino letali, ma si tratta di eventi sempre più rari, e quasi esclusivamente limitati ai soggetti non vaccinati. Il livello di protezione vaccinale della popolazione è del resto al momento molto elevato (specie quello delle fasce di età più a rischio: il 90% degli ultrasessantenni ha ricevuto la terza dose o è stato vaccinato con due dosi da meno di 120 giorni), e la grande diffusione del contagio della variante Omicron negli scorsi due mesi – in larghissima parte asintomatico o paucisintomatico – ha contribuito ad una ampia immunizzazione, che ora riduce a sua volta la trasmissione del virus, e potrebbe mantenerla a bassa intensità nei prossimi mesi. Sarebbe dunque il momento giusto per rimuovere ogni misura di contenimento, incluse mascherine e distanziamento, sfruttando il booster naturale che il contatto con il virus genera nelle persone già immunizzate. Questo è ciò che hanno deciso altri Paesi, senza conseguenze sui sistemi sanitari, che anzi potrebbero giovarsene nel caso in cui, trascorrendo i mesi, dovesse ridursi l’efficacia della protezione vaccinale.
Lascio però ad altri queste considerazioni. La mia parte, quella almeno che mi sono scelto negli ultimi due anni, finisce qui. Un grazie di cuore a tutti i lettori per i tanti messaggi ricevuti, e i miei auguri di serenità.
Un caro saluto
Paolo Spada