Aggiornamento del 1 maggio 2021

Aggiornamento del 1 maggio 2021

 


🇮🇹   Sempre numeri buoni: scendono contagi, terapie intensive, ricoveri e decessi. Per chi suona l’Rt.

Ecco i dati salienti di oggi in ITALIA:

💊  Sono 12965 i nuovi positivi, su 378202 tamponi (3.4%) e 116821 persone testate (11.1%).

Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 12300 nuovi positivi al giorno, ossia -854 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti (ieri era -953).
La VARIAZIONE PERCENTUALE dei nuovi casi registrati in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -6.5% (ieri era -7.1%, il giorno prima -6.9%, prima ancora -6%, -7.7%, -7.3%, -7.8%). Nei grafici potete controllare le variazioni percentuali della vostra Regione e Provincia. I valori più elevati tra le Regioni si riscontrano al momento in Valle d’Aosta (+13.4% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti), Umbria (+1.5%), Campania (-0.7%), Bolzano (-1.9%), Emilia Romagna (-2.2%), Lombardia (-2.9%), Marche (-2.9%), Basilicata (-3.2%), Lazio (-5.7%).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 144 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. Le Regioni con i valori più elevati sono Valle d’Aosta, con 278 casi, seguono Campania (218), Puglia (202), e Basilicata (186). L’incidenza più bassa è in Molise, con 62 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorni.

💊  Oggi -559 RICOVERI, -61 TERAPIE INTENSIVE, e 226 DECESSI.

Abbiamo attualmente 18381 pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 29% dei posti letto disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi 7 giorni la variazione media del numero di pazienti ricoverati è stata pari a -370 pazienti al giorno (era -447 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti ricoverati in questi sette giorni è stata -12.4%.

Oggi in TERAPIA INTENSIVA si registra un saldo di -61 pazienti, con 143 ingressi e 204 uscite (ieri sono stati 137/194, il giorno prima 129/200). La variazione del totale degli INGRESSI in Terapia Intensiva negli ultimi sette giorni, rispetto ai sette giorni precedenti, è stata del -10% (ieri era -11.6%, il giorno prima -13.7%).
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2522, pari al 28% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS). Negli ultimi sette giorni la variazione media dei saldi ingressi/uscite in Terapia Intensiva è stata di -53 pazienti al giorno (era -64 nei sette giorni precedenti). La variazione percentuale complessiva sul totale dei pazienti in TI in questi sette giorni è stata -12.9%.

In media abbiamo avuto in Italia 287 DECESSI al giorno negli ultimi sette giorni, e 335 nei sette giorni precedenti. La variazione dei decessi in questi ultimi sette giorni, rispetto ai sette precedenti, è stata pari a -14.2% (ieri era -9.6%, il giorno prima -9.6%, prima ancora -7.4%, -10.5%, -12.7%, -13.5%).

In sette giorni abbiamo avuto 3.37 decessi ogni 100.000 abitanti. Nei grafici trovate i valori per ogni Regione e quelli dei Paesi d’Europa (su 14 giorni).

📊    Le VACCINAZIONI ieri sono state 500 032. Ad oggi in Italia abbiamo eseguito 20 111 976 dosi. Il 23.72% della popolazione ha ricevuto almeno una dose, e il 10.11% della popolazione ha ricevuto vaccinazione completa. Trovate la mappa delle vaccinazioni, con dettaglio delle dosi, e molti altri dati nelle slide, tra cui l’ETA’, dei nuovi casi, dei decessi, e dei soggetti vaccinati, oltre al sesso e allo STATO CLINICO dei pazienti attualmente positivi.

⚠  Quanto alla proposta di istituire AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali, trovate l’aggiornamento nei grafici, alle slide 10 e 11. Qui ne abbiamo parlato estesamente: https://www.facebook.com/pillolediottimismo/posts/273539861053159

🔵   I numeri di questi giorni confermano il trend già descritto negli ultimi commenti: l’incidenza scende lentamente e, cosa ancora più importante, calano vistosamente i ricoveri, e infine anche i decessi. E’ lo schema che ci attendiamo di vedere ancora a lungo nelle prossime settimane, fiduciosi ogni giorno di poter smentire le previsioni più sfavorevoli, e proseguire la svolta di primavera, vero momento di uscita dal tunnel di questa emergenza pandemica. Le incertezze e le minacce che suonano attorno a noi sono ancora frastornanti, ma tenendo gli occhi sui numeri confido che si possa preservare lo spirito giusto, per quel che ci manca al traguardo.

E’ il caso della stima dell’Rt, che qui sapevamo da tempo esser destinata ad aumentare. La cosa è sempre molto evidenziata dai media in occasione del monitoraggio settimanale del venerdì, e saperlo prima può essere di grande aiuto. Ho notato peraltro in più occasioni, in tempi recenti, che il valore dell’Rt è tenuto in minor conto dalla stessa Cabina di Regia di quanto non si faccia credere. È una buona notizia, dal momento che, come il lettore di PDO ben sa, quella stima è inficiata da un ritardo che ne compromette da sempre l’affidabilità.

Ieri è stata la volta della Valle d’Aosta. Fateci caso: l’unica regione che lunedì peggiorerà il proprio colore, passando da arancione a rosso, ha in realtà migliorato il proprio indice Rt (aveva 0.94, ora ha 0.82 nel dato puntuale, 0.98 e 0.85 nel dato sui 14 giorni). Curioso, no? Il motivo qui è ben evidente, per chi ha preso dimestichezza con la slide 9: la Valle d’Aosta ha avuto una rapida discesa dell’incidenza, e delle variazioni percentuali, sino a poco oltre metà aprile, e ancora il dato Rt sta leggendo quella variazione. Ora, a distanza di altri giorni, l’incidenza è tornata a salire lentamente. E’ del tutto evidente che la decisione di portare la Regione in fascia rossa dipende dalla valutazione della situazione in tempo reale (tipo quella di slide 13, ad esempio?) e non da quella sballata misurazione del tasso di crescita di 11 giorni fa, che tuttora ci dobbiamo sorbire ogni settimana.

Al contrario, il Molise sarebbe dovuto rimanere in arancione già la settimana scorsa, stando al magico numerino (che era assurdamente alto, e resta tuttora elevato), e invece – comprensibilmente – è giallo e resta tale, avendo un’incidenza di casi molto ridotta, e nessuna effettiva tendenza al rialzo (tanto per dire: guardate di nuovo in slide 13 dove sta il Molise). Insomma, chi lo guarda più l’Rt, oltre ai giornali?

Oltretutto avrete notato, sempre dalla slide 9, che la linea dell’Rt spesso eccede, in alto o in basso, rispetto a quella delle variazioni percentuali, pur seguendone fedelmente l’andamento: in questi giorni tende ad essere mediamente più bassa. Può dipendere dal fatto che nella fase calante dell’ondata vi siano relativamente più riscontri occasionali di vecchie positività che casi sintomatici (gli unici considerati dall’Rt), e starebbe proprio qui il vantaggio della raffinata stima dell’Rt, se solo fosse tempestiva. (NB: anche la maggior incidenza nelle fasce più giovani, ben evidente nei grafici delle ultime slide, può essere motivo di aumento relativo dei casi asintomatici, sul totale). Speriamo prevalga d’ora in avanti il “metodo Valle d’Aosta”, e si consideri l’andamento dell’incidenza real-time, lasciando perdere una volta per tutte quell’indicatore zoppo.

Ad ogni modo, in quella slide per comodità mostriamo la linea dell’ultima rilevazione Rt e quella della prossima. Al giro di giostra di venerdì prossimo non dovrebbe esserci significativa variazione per gran parte delle Regioni, e altre al Sud potrebbero tornare gialle, anche in virtù della migliore stima Rt (Basilicata e Sicilia, per esempio). Per tutte, spero prevalgano altre considerazioni, come spero sempre che si facciano valutazioni più mirate sulle singole Province, là dove ci fossero valori di incidenza disomogenei.

Più interessante è il tema delle vaccinazioni, che sta finalmente regalando qualche soddisfazione anche in termini numerici. Anche qui, il nostro ottimismo non ha mai vacillato. Personalmente non avevo dubbi sul fatto che la campagna avrebbe preso vigore, e rispetto alla dolorosa riflessione sul numero di persone che avremmo potuto salvare con una eventuale diversa strategia, prevale in me tuttora il senso di meraviglia di fronte al fatto stesso di avere sviluppato vaccini straordinariamente efficienti in pochi mesi, di averli già a disposizione per la gran parte della popolazione entro l’estate, e di poter seguire ogni giorno l’inarrestabile avanzata delle truppe verso Berlino (per dirla con Silvestri).

Molti di voi hanno già imparato a interpretare i grafici da soli, anche senza questo commento, e invito tutti a farlo: sarà una piccola soddisfazione ogni sera vedere aumentare la quota di persone protette, e ridursi progressivamente l’impatto del virus nei nostri territori, negli ospedali, e nella nostra vita. Già si vedono i primi segni concreti, prepariamoci al meglio.


Un caro saluto

Paolo Spada
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Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
4035617 pazienti COVID-19, di cui 3484042 guariti, 430542 attualmente positivi (18381 ricoverati in reparto, 2522 in Terapia Intensiva, 409639 in isolamento domiciliare), e 121033 pazienti deceduti.