Aggiornamento del 1 giugno 2021

Aggiornamento del 1 giugno 2021
Sempre numeri ottimi!
E Bravo Draghi, un po’ di ottimismo, finalmente.
 
Ma c’è ancora chi vede nero. Sul Sole24Ore, ad esempio, stasera si legge: “Tre parole sono più che sufficienti a spiegare in modo chiaro la strategia seguita per ottenere l’accesso alle tanto agognate zone bianche: “fare pochi tamponi”. Ovvero non cercare il virus, facendo semplicemente finta che sia scomparso. I numeri di ieri (31 maggio) relativi ai test eseguiti sono allarmanti […] Bassissimo numero di test molecolari: quelli che consentono di sequenziare il materiale genetico virale e di individuare la presenza di varianti, siano esse conosciute o nuove. […] nelle fasi di arretramento dell’epidemia il numero dei test deve essere manutenuto elevato, incrementando le attività di screening per compensare il naturale calo dei casi sintomatici: solo in questo modo è possibile avere una visione corretta della diffusione del contagio, isolare in modo tempestivo i nuovi focolai, interrompere le catene di trasmissione, sequenziare il virus e individuare le varianti. Fingere che il virus non esista proprio quando stiamo per sconfiggerlo è il viatico migliore per ridargli fiato: e per complicare la vita ai vaccini, che stanno avendo un successo straordinario e meriterebbero per questo il massimo sostegno, invece che ostacoli disseminati sul proprio cammino.”
Lo sapete come la penso sul numero di tamponi, e non trovo affatto allarmante che si riduca, è un effetto diretto del calo delle richieste. Mantenerlo alto si potrebbe, come dice appunto, solo incrementando l’attività di screening (che non è il contact tracing, sia ben chiaro). Per trovare cosa? Asintomatici, o più spesso vecchie positività non più contagiose? In ospedale non arriva più nessuno o quasi, la circolazione virale sta crollando, a che serve fare screening a tappeto? E per quanto ancora?
Gli ostacoli sul cammino del vaccino non sono questi, state pur certi. Semmai domando, alle tante persone che non sono ancora decise se vaccinarsi o no, se sia questo il futuro che ci auguriamo: un’infinita caccia al virus col tampone molecolare.
Liberiamoci, coraggio.
 
Buon 2 giugno
 
Paolo Spada